martedì 10 settembre 2013

Maledetto Ask

Mi sono iscritta ad Ask.fm parecchi mesi fa e personalmente mi sono trovata sempre bene; non ho mai ricevuto insulti o altro (forse solo un paio di volte, ma non si può essere simpatici a tutti, no?), né mi hanno fatto domande strettamente private, a parte le solite cafonate "sei vergine? - no, leone" o qualcosa sul mio orientamento sessuale, o se sono innamorata... Insomma, queste cose che io personalmente preferisco tenere riservate. Ma voglio dire, ho risposto comunque perché non a caso il sito si chiama "Ask", e si presume che ognuno sia in grado di rispondere a qualsiasi domanda gli venga fatta, altrimenti uno che cavolo s'iscrive a fare? E comunque sono domande che la gente fa indipendentemente da quello che una persona racconta di se stessa.
Va be', lasciando stare questa cosa in particolare che mi fa incazzare comunque, torniamo un attimo a quando ho detto che certe cose le tengo riservate. Vi faccio un esempio: mettiamo caso che io in passato sia stata da uno psicologo per un mio grave problema (è solo un'ipotesi, ripeto); bene, ho avuto questa esperienza e un giorno decido di scriverla su Ask. Secondo voi che cosa succede? Domande a raffica... Domande a cui io ho il DOVERE di rispondere.
Perché? Perché me la sono cercata. Se io scrivo qualcosa su di me, qualcosa che scatena una serie di domande, non devo lamentarmi se poi la gente vuole farsi i fatti miei. Se non voglio impiccioni nella mia vita, certe cose le tengo per me.
Cosa che la maggior parte di voi non capisce.
Se parlate di fatti vostri molto intimi/privati e poi non volete domande... Ehi, vi contraddite da soli, ve ne rendete conto? Volete sbandierare le vostre cose (belle o brutte che siano) però poi volete che non si sparga la voce? Lo dico sempre: nel dubbio, state zitti.
La conclusione di tutto questo discorso? Eccola: o raccontate i fatti vostri e accettate le domande che vi vengono fatte, oppure non dite proprio niente così (scusate la mia volgarità) non rompete i coglioni.