martedì 31 dicembre 2013

Cattivo anno a tutti

Non mi va di parlare molto stasera.
Ci vorranno davvero poche parole per descrivere quest'anno che è passato. Per quanto mi riguarda, ci sono stati momento belli e momenti pessimi. Quelli pessimi sono stati di più. Parlo di ciò che ho avuto dentro, e mi auguro che voi invece abbiate passato un anno migliore del mio. Me lo auguro per tutti, anche per quegli amici che ogni tanto voltano le spalle senza motivo.
In più vi dico questo: ogni anno ci auguriamo un anno migliore, ma puntualmente si rivela peggiore del precedente. Sembra fatto apposta, sembra che Capodanno funzioni al contrario. Allora dico questo: auguro a tutti (me compresa) un anno orribile, così forse finalmente sarà sul serio un anno fantastico per tutti.

venerdì 6 dicembre 2013

Non vi smentite mai

Premetto che non sono in vena di fare polemiche, né di approfittare di un evento così spiacevole come la morte di Nelson Mandela che sappiamo essere stato un grande uomo, ma proprio a proposito di questo "sappiamo"... Beh alcune cose sconcertanti mi fanno pensare che questo verbo alla prima persona plurale non includa proprio noi tutti.
Esempio più eclatante: confondere Nelson Mandela con Morgan Freeman.
Ignoranza pura.
Questo per dire: - in generale - la morte di un personaggio di fama fa automaticamente scattare in ogni persona un qualcosa che la spinge a scrivere miliardi di post su Mandela, ma scommetto tutto l'oro del mondo che se qualcuno chiedesse a una di queste persone chi fosse Nelson Mandela, molti (non tutti fortunatamente, perché diciamocelo... Ci sono anche molte persone per niente ignoranti) risponderebbero "boh".
"Boh". Io dico "bah", ma lo dico a tutti quelli che vogliono dimostrare di avere qualcosa che non appartiene loro, ossia un minimo di cultura.
In più scrivere "addio Nelson Mandela", "rip Nelson Mandela" senza sapere nemmeno chi sia è segno di voler appartenere alla massa, e in questo campo non c'è altro da dire; insomma, siamo alle solite. Allora esorto tutti: non facciamo come le pecore; scriviamo qualcosa perché la sentiamo dentro e non perché la scrivono gli altri. Che parlare tanto per... Non serve a nulla.

Naturalmente il mio scopo è anche quello di ricordare Nelson Mandela insieme a chi davvero lo conosce e a chi ha veramente qualcosa da dire a riguardo.

lunedì 28 ottobre 2013

Originalità zero

Oggi vi voglio parlare di musica.
Credo si sia capito che a me la musica piace molto; su Ask mi chiedono sempre se è vero che voglio fare la Discografica... Ebbene sì, voglio. Mi chiedono anche come mai mi sia venuta in mente una cosa del genere, perché effettivamente non si sente molto in giro di persone che vogliono diventare produttori discografici.
Tutto è nato dalla mia voglia di diffondere musica, di spargere per il mondo (ma magari) i cantanti competenti... Perché diciamocelo, certa gente nel mondo della musica non ci dovrebbe proprio stare. Oppure (il che secondo me è ancora peggio) ci sono artisti tutti uguali. Credo sia tutta una questione di moda: un cantante che ha un determinato atteggiamento - chiamiamolo così - e ha successo. Cosa succede? Tutti quanti lo imitano per avere successo.
E no, cari, mica si fa così. Ognuno dovrebbe tirare fuori la propria personalità e non imitare quella degli altri (che probabilmente a sua volta è un'imitazione di una qualche personalità precedente ecc.); è tutto un copia e incolla insomma.
Allora qual è il mio scopo... Niente, quello di proporre persone originali.
Voi non vi siete stancati di vedere personaggi tutti uguali? Io sì.

C'è però un piccolo problema. Prima (se tutto va bene) di diventare una Discografica dovranno passare almeno... Boh, una decina d'anni, se non di più, e nel frattempo un certo tipo di musica si diffonderà senza sosta.
Scherzi a parte, questi 10 anni e più spero che passino in fretta perché al di là di tutto questo mio discorso non vedo l'ora di sentirmi realizzata in qualcosa. Credo sia l'unica speranza che mi rimane in questo periodo.
E dopo queste due righe di completa depressione vi saluto.

martedì 10 settembre 2013

Maledetto Ask

Mi sono iscritta ad Ask.fm parecchi mesi fa e personalmente mi sono trovata sempre bene; non ho mai ricevuto insulti o altro (forse solo un paio di volte, ma non si può essere simpatici a tutti, no?), né mi hanno fatto domande strettamente private, a parte le solite cafonate "sei vergine? - no, leone" o qualcosa sul mio orientamento sessuale, o se sono innamorata... Insomma, queste cose che io personalmente preferisco tenere riservate. Ma voglio dire, ho risposto comunque perché non a caso il sito si chiama "Ask", e si presume che ognuno sia in grado di rispondere a qualsiasi domanda gli venga fatta, altrimenti uno che cavolo s'iscrive a fare? E comunque sono domande che la gente fa indipendentemente da quello che una persona racconta di se stessa.
Va be', lasciando stare questa cosa in particolare che mi fa incazzare comunque, torniamo un attimo a quando ho detto che certe cose le tengo riservate. Vi faccio un esempio: mettiamo caso che io in passato sia stata da uno psicologo per un mio grave problema (è solo un'ipotesi, ripeto); bene, ho avuto questa esperienza e un giorno decido di scriverla su Ask. Secondo voi che cosa succede? Domande a raffica... Domande a cui io ho il DOVERE di rispondere.
Perché? Perché me la sono cercata. Se io scrivo qualcosa su di me, qualcosa che scatena una serie di domande, non devo lamentarmi se poi la gente vuole farsi i fatti miei. Se non voglio impiccioni nella mia vita, certe cose le tengo per me.
Cosa che la maggior parte di voi non capisce.
Se parlate di fatti vostri molto intimi/privati e poi non volete domande... Ehi, vi contraddite da soli, ve ne rendete conto? Volete sbandierare le vostre cose (belle o brutte che siano) però poi volete che non si sparga la voce? Lo dico sempre: nel dubbio, state zitti.
La conclusione di tutto questo discorso? Eccola: o raccontate i fatti vostri e accettate le domande che vi vengono fatte, oppure non dite proprio niente così (scusate la mia volgarità) non rompete i coglioni.

giovedì 8 agosto 2013

Abbey Road

8 Agosto 1969, Londra. Viene effettuato uno degli scatti più famosi della storia: i Beatles attraversano Abbey Road. Foto che poi diventerà la copertina di uno degli album più famosi dei Beatles, "Abbey Road" appunto.




lunedì 29 luglio 2013

Parlate meno ed ascoltate di più

Probabilmente questo vi sembrerà un post senza senso provocato da un mio particolare stato d'isteria immotivata, ma non è così.
Oggi mi sono resa conto che la gente (non tutta, chiaramente) fa di tutto per essere detestata, e quando dico che fa di tutto, intendo che ce la mette tutta ma proprio tutta per esserlo.
Vi va se vi racconto la mia giornata?
Sono stata tutto il tempo nella mia stanza a parlare con un paio di persone in chat. Una delle due (persone) si salva dalla mia critica negativa, perché fortunatamente c'è ancora gente con un cervello nella propria scatola cranica.

Mi spiegate perché il pianeta Terra abbonda di gente egocentrica? Insomma, parlando di pianeta Terra, è stato assodato il fatto che il mondo giri intorno al Sole e non intorno alle persone, o sbaglio?
Ora mettetevi nei miei panni: come posso io non essere innervosita da una che mi dice "tua madre non si è data pace?" riguardo a una cosa successa a questa persona? Allora, vorrei mettere in chiaro due cose:
1) Mia madre ha di meglio da fare, non ha bisogno di pensare ai fatterelli degli altri.
2) COSA?! "Tua madre non si è data pace"?!?!?!?! Ma che cazzo se ne frega mia madre?! Ahahah rido.
Rido per non deprimermi.

Se non si fosse notato, io odio l'egocentrismo, è proprio una cosa che non sopporto e mi viene un forte istinto omicida ogni volta che mi trovo davanti ad una persona del genere. Quindi sì, questo post è sicuramente una reazione ai nervi che mi sono venuti oggi, ma ne approfitto per dire questo: perché? Perché fare così?
Santo cielo, a voi che fate così chiedo: perché, porca miseria, lo fate? Perché? Cosa avete in testa, l'ovatta? Vi prenderei a schiaffi, tutti... Giuro. Che razza di bisogno c'è di fare gli egocentrici di 'sto ceppo e di credere che tutti siano interessati alla vostra esistenza? Avete una vita fantastica? Bene, magnifico, tenetevela per voi perché agli altri non interessa. Avete sempre questo dannato bisogno di raccontare i fatti vostri agli altri, volete che in giro non si parli d'altro se non di voi. Ma chi siete? Delle stelle di Holliwood? Riempite la testa della povera gente costretta ad ascoltarvi anche se non vuole, ma la povera gente (me compresa) lo fa perché è troppo buona per mandarvi al Diavolo.
Penso che un po' di umiltà sia necessaria, credo che ogni tanto sia opportuno mettersi da parte e lasciare spazio agli altri, far parlare loro. Ognuno dovrebbe avere il proprio turno. E invece voi, miei cari, fate orario continuato tutti i giorni.

Parlate meno ed ascoltate di più.

lunedì 15 luglio 2013

"De gustibus"

Oggi come non mai ho notato che il "discriminare" in base ai gusti musicali non va molto a genio. Beh, non va a genio nemmeno a me.
Ma è meglio chiarire: è normale che ci sia rivalità. Vi faccio il mio esempio... Directioner(s) (?) che profanano i Beatles. Insomma... Meriterebbero un calcio in culo. Ecco, in questo caso (fatta eccezione per qualche persona ancora sana di mente e fan dei 1D), c'è il fenomeno "bimbeminchia + 1D forever", ma credo sia una cosa a parte (altro bell'argomento su cui discutere).
Quindi mettiamola così: conosco una persona simpaticissima, che mi fa ridere, intelligente, che studia, che parla bene, ecc. e poi... Cosa scopro? Ascolta Justin Bieber. Che faccio? Dico «No, non mi piaci più» solo per questo? Sicuramente non mi metterò mai a discutere di musica con lei, ma... Sbaglio o mi piaceva per il suo carattere? Certo, il buon gusto musicale sarebbe stata la ciliegia sulla torta, ma non si può avere tutto dalla vita, no?
Allora vi dico questo: un conto è avere una propria opinione sull'idea di "buona musica", un conto è avere una sorta di "razzismo" (è un parolone, lo so) per chi secondo noi non ha buoni gusti. E c'è un'infinità di gente con gusti di merda, eh, ma sono sempre pareri.
Chi siamo noi per decretare il vincitore del premio "miglior genere musicale"?
Nessuno, esatto.
Bene, qui ci sarebbe da aprire una bella parentesi, ovvero: un conto è giudicare una band, un conto è giudicare un genere musicale, ma magari ne parleremo un'altra volta.
Conclusione, la domanda è: è giusto giudicare una persona dai gusti musicali? Dicono che la musica che ascoltiamo ci rispecchia... Io invece credo che rispecchi solo il nostro stato d'animo temporaneo. Quindi non lasciatevi condizionare dalla musica che una persona ascolta, e lasciate che questa si faccia conoscere per quella che è.

venerdì 3 maggio 2013

Sfatiamo il mito dei 1D

Salve. Penso sia giunta l'ora di chiarire una cosa per me molto importante, che causa tanti fraintendimenti e discussioni inutili. Perché? Perché molti non hanno ancora capito quale sia il vero problema.
Tanto per cambiare, c'entrano i nostri cari 1D. Premetto di non aver ancora capito se si dica "i One Direction" o "gli One Direction"... Comunque, loro ormai sono conosciutissimi e amatissimi, ma anche odiatissimi...
SBAGLIATO!
Non odiamo i One Direction, odiamo voi Directioner(s). (Non tutte, eh, ma la maggior parte.)
Sinceramente, ma vi leggete? Voi che li considerate IDOLI, vi sentite quando parlate? Siete ridicole, sembrare bambine di due anni, patetiche. Non sapete apprezzare un artista senza fare tanti teatrini? Senza tutti quei "asdfghjkl", "trasgry", "pervy"? Ve lo giuro, mi fate saltare tutti i nervi e mi viene il voltastomaco.
I 1D mi fanno quasi tenerezza, sapete? Secondo me sono nell'imbarazzo più totale quando leggono/sentono/vedono quello che scrivete/dite/fate.
Ah, no, scusate... Mi correggo.
... Diciamocelo, non credo che leggano tutte le stronzate che dite. Per fortuna.

Naturalmente generalizzo, ci sono fan dei 1D che sono del tutto normali, persone mature con un cervello che semplicemente apprezzano loro musica. E queste hanno tutta la mia stima.

Sì, avete capito bene: non odio i One Direction. Indubbiamente non mi piacciono come band perché non amo loro musica, il loro genere non mi piace e loro non m'interessano, ma non li odio. E sinceramente, se fossi una loro fan, sarei etichettata come "bimbaminchia". Capite? Voi Directioner(s) bimbeminchia fate sembrare stupidi anche quelli che non lo sono affatto, solo perché siete la maggioranza. E invece a me piace fare questa differenza.
Ah, ovviamente escludo dalla mia critica negativa anche i ragazzi amanti dei 1D, perché per quanto possano essere fan sfegatati, queste cazzate non le fanno. È una cosa che mi sono sempre chiesta: perché sono sempre le ragazze a rendersi così ridicole? Bah, rimarrà un mistero.

martedì 16 aprile 2013

Cercate "idolo" sul dizionario

Mi meraviglio di come ancora tantissima gente non abbia capito il significato del termine "idolo". Per questo, vi scrivo la definizione dal dizionario italiano:

idolo [ì-do-lo] s.m. - 1.Oggetto o immagine elevata a divinità e come tale adorata; 2. Persona o cosa venerata, amata come un idolo; 3. Immagine.

Per caso ci vedete l'espressione "band preferita" in mezzo?
Allora, vediamo di mettere in ordine le idee: io dico che quando parlate di "idoli" avere torto marcio, perché un idolo è ben altro, e mi riferisco alla prima definizione. Voi direte: "Eh va be', la seconda? Noi veneriamo i nostri cantanti come degli dei!"
Sì, certo, ma io non ci credo neanche se lo vedo con i miei occhi che venerate la vostra band preferita, ok? L'idolo è un punto di riferimento, e può essere Dio ma anche un comune mortale che voi amate più di voi stessi per le cose che ha fatto, per i suoi ideali, per le sue "imprese", per quello che cavolo vi pare, ma pur sempre un qualcosa che abbia un senso morale (a mio parere).
Quindi ora mi chiedo: i One Direction (una band a caso, eh) che hanno fatto di tanto grande da essere considerati idoli? La sera pregate per loro? Prendete esempio da loro? Hanno fatto un qualcosa di morale così grande da dover essere venerati? Che hanno fatto? Hanno cantato canzoni. Beh, mezzo mondo canta, e non sono idoli, come non lo sono neanche loro. Io non credo affatto che abbiano un'influenza tale da "meritare" una venerazione. Si venera Dio, non i cantanti.
Naturale, dipende. Personaggi che hanno davvero fatto qualcosa per l'umanità possono essere considerati idoli, ma One direction e simili no, sul serio. Smettetela di trattarli come degli dei e considerateli per ciò che sono, ovvero dei cantanti come tutti gli altri. Poi sono i vostri preferiti? Li amate ecc.? Bene, fatti vostri.

Parlo dei 1D perché sono i più nominati, non per altro, ma ce ne sono un'infinità di band/cantanti preferiti che automaticamente diventano idoli, come se "idolo" e "cantante" fossero per forza sinonimi.
Diamo il giusto peso alle parole, per favore.

domenica 14 aprile 2013

“Stay strong” un cavolo

A velocità supersonica si è diffusa la storia di Agata e Andrea. Lui, bello come non mai, con gli occhi “azzurri come il cielo e chiari come le nuvole” (era così?) invita Agata nei campi e la stupra. Vi risparmio i dettagli romanzeschi.
Naturalmente una cosa così delicata e privata (se vera) deve essere assolutamente raccontata a tutto il mondo, certo. Perché le donne che davvero subiscono queste violenze lo fanno, eh! Appena arrivano a casa accendono il pc e lo raccontano su Twitter stile "soap opera". Ma fatemi il favore. Chi crede a questa storia è libero di farlo, ma ogni tanto un po' di logica non farebbe male a nessuno.
Può mai una persona andare a raccontare una cosa così a tutti? Lo stupro è una delle cose peggiori a questo mondo, vergognosa per chi lo fa e orribile per chi lo subisce. E fare finta di esserne vittima per avere compassione non è bello.
Non sono nessuno per dire che non sia vero, ma lei non è nessuno per affermare il contrario. E con un po' di buonsenso è facile capire quando una persona mente.