sabato 28 luglio 2012

Non vi piace una cosa? Cambiate canale!

Ieri, come tutti sappiamo, ci sono state le Olimpiadi. Una cerimonia bellissima, a detta di quasi tutti (me compresa), ma c'è gente a cui non è piaciuta: gente che si è annoiata, che l'ha trovata inadeguata... Bene, benissimo, si accettano opinioni diverse.
Il problema è questo: nonostante abbiano criticato negativamente le Olimpiadi... L'HANNO VISTA.
(Mi rivolgo a chi non è piaciuta e l'ha vista ugualmente.)
Dico io: ma se non vi piace una cosa, cosa cavolo ve la vedete a fare?! Non è che uno deve vedere per intero una cosa che non gradisce solo perché poi deve andare su Twitter a scrivere battute sarcastiche per sembrare "fighi" alla gente! E certo, perché ormai l'anticonformismo va di moda e piace... MA A ME NO! Uno deve essere anticonformista se c'è un buon motivo, ma davanti ad una Cerimonia così bella, davanti a milioni di persone che la stanno guardando con entusiasmo, la figura dei "fighi" non la fate, belli miei!
Allora, se una cosa non vi piace, invece di fare tutte 'ste tarantelle, prendete il telecomando della televisione e cambiate canale, senza fare tante storie.
Sempre se non vi è piaciuta davvero, eh! Se poi vi è piaciuta, ma solo per una "questione di principio" avete detto di no... Beh, che dire: state proprio messi male!


La stessa cosa successe con il Festival di Sanremo, l'anno scorso, e non solo! C'è sempre un'occasione par succedere cose simili... Ma che diamine! Non vi piace una cosa? Nessuno vi obbliga a vederla!
Per di più vengono fatte battute che non fanno ridere a nessuno.

lunedì 23 luglio 2012

Su internet c'è solo questo?!

So già che alcuni non saranno pienamente d'accordo con quello che sto per dire, ma è anche giusto avere pareri diversi, quindi va benissimo così.

Vi pare normale che una persona, appena apre la propria home di Facebook, si debba trovare solo foto di donne, consentitemi il termine, con il CULO fuori?!
Ogni scusa è buona per mettere in mezzo roba di questo genere, ma a parte coloro che non vedono l'ora di vedere cose di questo tipo, per fortuna c'è ancora gente che non ne può più e che, più che altro, non se ne frega di vedere 50mila sederi su internet.
Dato che sono una ragazza, cerco di mettermi anche nei panni degli uomini: ok, sì, a voi uomini fa sempre piacere vedere un bel lato B ogni tanto... Appunto: OGNI TANTO!
Ma io che devo aprire Facebook e in 2 minuti che sono connessa ne vedo ben 14 di sederi... Beh, non è che m'interessi più di tanto, no?


Che poi spesso a pubblicarli sono delle pagine a cui noi avevamo messo "mi piace" per altre cose, e alla fine si rivelano come molte altre: delle pagine buone a nulla, che sanno solo pubblicare foto di donne mezze nude, sperando di ricevere più "mi piace". Beh, io proprio pochi minuti fa l'ho tolto, invece, un "mi piace", proprio per questo motivo.


Inutile dirlo: tempo fa Facebook era un sito molto più serio e con link molto più belli da LEGGERE e non da VEDERE, come invece molti credono.


L'ho detto, la mia forse è un po' una causa persa, ma l'ho scritto soltanto perché ogni tanto su questi social network vorrei vedere delle cose diverse, molto più interessanti di un semplice fondoschiena.

lunedì 16 luglio 2012

Twitter o Facebook?

Due social network completamente diversi: da una parte Facebook, definito da molti come un sito più per "comuni mortali", ma più ricco di funzioni; dall'altra Twitter, considerato un sito più semplice, ma anche più "in", per via della presenza di tantissimi personaggi famosi.
Ma vi siete mai chiesti come mai sia difficile trovare un vip su Facebook?
Ecco la vera differenza tra i due social:

Sì, è vero, Facebook permette di fare moltissime cose, ma a volte la privacy va un po' a quel paese, dato che si possono aggiungere tantissime informazioni personali.
Ultimamente anche Twitter permette di lasciar perdere la privacy, ma bisogna ammettere che questo "rischio" (chiamiamolo così) è molto più frequente su Facebook.

Vediamo: Facebook, come dice il nostro caro Mark Zuckerberg, è stato ideato per persone che volevano... Diciamo "impicciarsi" dei fatti di persone che però già conoscevano. Ce n'erano tanti di modi per farsi i fatti di gente sconosciuta, ma loro volevano sapere ciò che riguardavano i loro amici, i loro nemici: cosa facevano, dove andavano, con chi erano.
Ma come possiamo vedere, se uno non è attento, Facebook permette di far vedere praticamente tutto di noi.
Twitter no.

Su Twitter, forse per il fatto che si possono fare meno cose, sembra più "protetto" e "privato" proprio per questo motivo; al contrario, su Facebook si è, in un certo senso, tentati dalle varie opzioni, e finiamo per cadere tutti nella "trappola" della non-privacy.

Così hanno ragionato i nostri vip.
Su Facebook avrebbero dovuto mostrare a tutti la loro vita privata, e sappiamo che a molti di loro dà fastidio. Per questo hanno scelto Twitter: lì potevano far appena trasparire la loro vita privata, senza correre rischi.



A questo punto, mi chiedo: meglio Facebook o Twitter?
Io propendo per il secondo.

Basta una sola differenza tra i due per rendersi conto delle mentalità totalmente diverse che li caratterizzano.

Se una persona pubblica qualcosa su Facebook e uno sconosciuto commenta, oppure se uno sconosciuto manda un messaggio ad un altro, c'è quasi sempre la risposta: «Ma chi ti conosce!».

Se questo accadesse su Twitter, strano a dirsi, ma ci sarebbe (al 90%) la massima disponibilità nel parlare di qualsiasi cosa anche con persone che non si conoscono.

Diciamo che Twitter è come se fosse una grande gruppo di persone dove ognuno parla di qualsiasi cosa senza farsi problemi, come se tutti si conoscessero già.
Su Facebook questo non accadrebbe mai, ci scommetto qualsiasi cosa.

Stanno invadendo Twitter

Twitter, uno dei social network più famosi al mondo, purtroppo si sta letteralmente intasando di gente (ragazzine, per lo più) che in una piattaforma come Twitter NON ci dovrebbe proprio essere.
Vi spiego: (se avete un account Twitter) vi capita mai di leggere frasi molto da... Beh, concedetemi di usare questo termine... Molto da Bimbiminchia?
Bene (male, anzi), a me capita fin troppo spesso.
Il guaio è che, anche se non si decide di seguire determinate persone, le loro frasi ci giungeranno lo stesso attraverso retweet di retweet di retweet.


Diciamoci la verità: danno ai nervi.
Ora, non è che io voglio fare la finta moralista o roba così, ma uno che si sveglia la mattina, dice: «Fammi andare un po' su Twitter, va'.», entra... E cosa vede per prima cosa? «SEGUIMI E DI RETWITTO. TI VOTO L'ICON. TI VOTO LA BIO. SEGUIMI CHE TI SEGUO», con tanto di Caps Lock totalmente antiestetico, come fa a non avere la nausea?!


A parte che la cosa "seguimi che ti seguo" è fatta solo ed esclusivamente a favore di chi la scrive, perché la gente legge "ti seguo", fa: «Oh, si aggiunge un follower!» e allora "collabora", ma se più persone fanno questo, colui o colei da cui è partito tutto si "compra" followers a morire.


Ovviamente quelli che cadono in questa trappola sono solo alcune persone; la maggior parte non lo fa, perché capisce la cavolata assurda che viene scritta, nonostante sia stata architettata... Diciamo con un certo "ingegno", va'.


... Ma ce ne sono tante le cose che questi Bimbiminchia fanno su quel povero Twitter: One Direction, Justin Bieber, scritte abbreviate, tutte cose tipiche di questi ragazzini che non fanno altro che far venire il voltastomaco.


Certo, qualcuno starà forse difendendo One Direction o Justin Bieber perché li ho criticati negativamente, inserendoli in questo "elenco" di cose che non vanno a genio, ma è meglio che io non parli di loro, adesso, perché tutte le cose che ho da dire per criticarli a dovere richiederebbero un post a parte.


Comunque, il guaio è che questa gente sta mettendo sempre più piede sui social network, e ciò non va bene, per il semplice fatto che essi, soprattutto Twitter, non sono proprio ADATTI per questo genere di cose e di persone.


La mia, ovvio, rimane solo un'opinione, ma spero (e lo so) che molti la pensino come me.


Per maggiori informazioni, è sufficiente guardare sul web: i Bimbiminchia sono ovunque.

venerdì 6 luglio 2012

Monotonia in TV

Ammettiamolo: la televisione non si può vedere più!
Soprattutto d'estate, per televisione non fa mai niente di buono, a parte qualche serie TV. La sera uno, dopo cena, si chiede: «Che fa stasera?», legge il giornale dei programmi... Ma niente, niente di niente.
Sono sempre le stesse cose! Cose viste e riviste! Allora uno dice: «Vabbè, mi vedo un DVD.» ma, ammettetelo, quante volte avete girato e rigirato alla ricerca di un film, ma alla fine non avete fatto più niente?
Io sempre.
L'ideale sarebbe non trasmettere sempre le stesse cose, ma:
1. Programmi o serie TV molto "vecchie", in modo che la gente le possa vedere con piacere perché poco ricordati.
2. Programmi o serie TV nuovi, non ancora visti.
Ma niente di tutto questo, per il momento.
Anzi, tempo fa lessi questa critica sul giornale "Di Più TV", che io personalmente approvo in pieno:

«La TV, in questi mesi caldi, è invasa dallo sport: ora ci sono le partite di calcio degli Europei; presto ci saranno le Olimpiadi. Per il resto, vediamo repliche di fiction e di varietà, e su questo punto c'è da fare una critica. Ormai ci siamo abituati alle repliche e non abbiamo più nemmeno la forza di reagire, ci siamo rassegnati: è ciò che risulta dalle lettere che mi state mandando in questo periodo.
Ma c'è, come dicevo, una critica: perché mandare in onda repliche di programmi visti all'inizio di questa stagione o durante la stagione dell'anno scorso? È ovvio che li ricordiamo, e quindi li seguono solo coloro che non li hanno mai visti. Non sarebbe meglio però andare a pescare più indietro nel tempo qualche bella fiction, ormai dimenticata? Che senso ha, per esempio, rivedere "Caterina e le sue figlie 3" su Canale 5 la domenica sera? Forse sarebbe stato meglio farci rivedere "Caterina e le sue figlie 1".
Insomma, dateci pure le repliche, ma con buonsenso: è ovvio che fra rivedere un bel film di quest'anno e un bel film di quattro o cinque anni fa, preferiamo quello che ricordiamo di meno.
È così difficile capirlo?»
Sandro Mayer


Sono d'accordo con lui, e credo che moltissimi di voi lo saranno altrettanto.


C'è, però, anche una cosa positiva.
Dal 3 luglio è iniziata, su Rai 1, la serie televisiva tedesca "Last Cop - L'ultimo sbirro", che andrà in onda ogni martedì: questa, forse, è l'unica novità che per il momento verrà trasmessa, ma per il resto... Nulla.


Ovviamente, cosa molto sensata (in senso ironico) è far iniziare tutti i programmi nuovi e nuove stagioni di tante serie TV... A Settembre, quando i ragazzi non possono vederli perché devono studiare/andare a scuola il giorno dopo. D'estate, che uno non ha niente da fare la sera... La desolazione.
Ecco le cose sensate della TV italiana.

giovedì 5 luglio 2012

Morto per droga? Assolutamente no

Salve a tutti! Come promesso oggi parleremo del mitico Bob Marley, ma non come cantante in  sé per sé: piuttosto su alcune cose che non tutti sanno o che comunque vengono ancora messe in discussione sul suo conto.


La storia di Bob Marley è nota più o meno a tutti, certo... Ma è la versione giusta? Siete davvero sicuri di sapere proprio tutto?
Tutti sanno che egli faceva uso, spesso, di sostanze stupefacenti, questo non possiamo negarlo, e ci sono anche molte immagini che lo dimostrano, ma non parliamo della droga nel momento della sua vita, ma piuttosto in quello della sua morte.


Bob Marley è morto per droga?
Assolutamente NO.


Sono certa che molti sapranno la vera causa del suo decesso, ma purtroppo c'è ancora gente che crede che chi faccia uso di droghe possa morire solo per quello.
Possibile che si debba essere così ignoranti e superficiali? Possibile che bisogni credere a qualunque cosa si dica in giro?
Bene: vediamo un attimino di ricapitolare come sono davvero andate le cose.


Dopo una vita piena di successo nell'ambito musicale, nel 1977 sì scoprì un melanoma maligno all'alluce destro e gli fu consigliato di operarsi, ma a causa della sua religione (il Rastafarianesimo) egli decise di non fare nulla, ma nel 1981, dopo che la malattia che aveva fu peggiorata, egli morì in ospedale.


(Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Marley#La_malattia_e_la_morte_.281977_-_1981.29)

Dopo che avrete letto anche ciò che è scritto su Wikipedia, io vi domanderò: vedete scritto "morto per uso di sostanze stupefacenti" da qualche parte?
Non credo.


Se molti (non tutti, ovviamente, ci mancherebbe altro) credono nelle dicerie della gente (che si fondano, per lo più, sui pregiudizi che ci sono per chi si droga) non vuol dire che sia vero!
Certo, la maggior parte delle volte i tossicodipendenti muoiono per questo, ma non è detto che sia sempre così, sapete?


Spero ci siano molti altri, invece, che la pensino come me (e come Wikipedia) e che non si lascino abbindolare da certe "maldicenze".