Stamattina una mia amica ha detto che il vittimismo maggiore è scrivere su Facebook frasi del tipo "Sono depressa", e le do pienamente ragione.
È da un po' che su Fabebook/Twitter (per quanto mi riguarda più Twitter perché trascorro più tempo lì, ma in generale sui social network) la maggior parte delle ragazze dice di essere depressa. Dico "ragazze" perché i ragazzi, invece, al 99% queste cose non le scrivono.
Queste cose sono delle cazzate con la "C" maiuscola; prima cosa, come ho detto anche prima, è solo un segno di vittimismo, ma soprattutto di egocentrismo. Alla fine chi fa questo lo fa solo per mettersi in mostra, quindi di egocentrismo si tratta.
Ma sull'egocentrismo e sulle manie di protagonismo ormai non mi resta da dire nient'altro, a parte il fatto che è una cosa che odio e che proprio non riesco a tollerare. Ne ho parlato così tante volte che mi sono stancata io stessa, figuratevi.
Per farla breve, il punto è questo: sono davvero depresse? Voi ragazze che dite di esserlo, avete veramente dei problemi seri?
Ovviamente no.
Diciamo che spesso abusate dell'espressione "Sono depressa", credete di esserlo se per un momento vi sentite sole, se avete litigato con qualcuno, se qualcuno vi ha fatto qualcosa di male...
Ma insomma, la depressione è tutt'altro! La depressione è una cosa seria, non bisogna appellarsi ad essa per cose poco importanti. La vera depressione si cura anche dopo anni e anni, la vostra dura al massimo due o tre giorni! Siete ancora sicure che si tratti di depressione? Dovete semplicemente dare il giusto peso a quello che dite!
Tutti abbiamo dei problemi, dai più stupidi a quelli più gravi, ma mica andiamo a sbandierarli a mezzo mondo?!
sabato 10 novembre 2012
martedì 6 novembre 2012
Miei cari, non siete gli unici!
"Ma sono l'unico/a che...?", "Ma solo io...?"
Ebbene, amici miei... NO!
Gli esempi da fare sarebbero infiniti, quindi non sto qui a mettermi ad elencarli tutti, ma dico: la volete finire di dire sempre che voi siete gli unici a fare una determinata cosa o gli unici a cui ne accade una?! Indubbiamente alcuni lo faranno senza nemmeno accorgersene, ma voi altri? Voi no... La maggior parte di voi lo fa per egocentrismo, si sa!
So che è la milionesima volta che lo dico, ma la Terra non gira intorno a voi! Eh, lo so... Notizia scioccante, eh?
Ora che ci penso un esempio posso farlo, è anche recentissimo:
"Solo io ho 'Stanno seguendo' e non più 'Following'?"
Come ho anche detto in un mio stato su Twitter, questa frase l'avevano già scritta un migliaio di persone, quindi evidentemente non siete gli unici, no? Lo dite per fare scena (tanto per cambiare)? Per far finta di essere quelli che scoprono improvvisamente una cosa e la vogliono dire a mezzo mondo? Bene, ma a che serve farlo dopo che la notizia la conoscono anche le pietre?!
... E la cosa "bella" è che c'è gente che lo dice ancora adesso! Mi dite a che serve? Se fate così (senza offesa) risultate un po' stupidi, ve lo dico con la massima sincerità.
Quindi... Niente, evitate di far finta di aver scoperto l'America, perché non siete molto simpatici.
Ebbene, amici miei... NO!
Gli esempi da fare sarebbero infiniti, quindi non sto qui a mettermi ad elencarli tutti, ma dico: la volete finire di dire sempre che voi siete gli unici a fare una determinata cosa o gli unici a cui ne accade una?! Indubbiamente alcuni lo faranno senza nemmeno accorgersene, ma voi altri? Voi no... La maggior parte di voi lo fa per egocentrismo, si sa!
So che è la milionesima volta che lo dico, ma la Terra non gira intorno a voi! Eh, lo so... Notizia scioccante, eh?
Ora che ci penso un esempio posso farlo, è anche recentissimo:
"Solo io ho 'Stanno seguendo' e non più 'Following'?"
Come ho anche detto in un mio stato su Twitter, questa frase l'avevano già scritta un migliaio di persone, quindi evidentemente non siete gli unici, no? Lo dite per fare scena (tanto per cambiare)? Per far finta di essere quelli che scoprono improvvisamente una cosa e la vogliono dire a mezzo mondo? Bene, ma a che serve farlo dopo che la notizia la conoscono anche le pietre?!
... E la cosa "bella" è che c'è gente che lo dice ancora adesso! Mi dite a che serve? Se fate così (senza offesa) risultate un po' stupidi, ve lo dico con la massima sincerità.
Quindi... Niente, evitate di far finta di aver scoperto l'America, perché non siete molto simpatici.
sabato 20 ottobre 2012
L'immagine dice tutto!
Secondo voi dovrei continuare? Vale la pena parlare di una cosa del genere? O trovate che la foto basti e avanzi?
Lasciamo stare la questione "si tratta dei One Direction", perché in questo caso non faccio differenza, avrebbe potuto essere una qualsiasi band, il concetto è un altro e lo dico senza alcun pregiudizio: ma vi pare normale una cosa del genere? Se tra voi che leggete ci sono delle ragazze che hanno contribuito a questa cosa (o a cose simili), mi rivolgo direttamente a voi: ma ci siete o ci fate?!
Vi credete simpatiche, divertenti? Vi definite "trasgry"; beh, no! Voi, belle mie, non siete "trasgry", come dite voi. Piuttosto avete dei seri problemi!
Possibile che un social network debba diventare un ritrovo di ragazzine che non solo, ogni giorno, ci fanno una testa tanta sui loro "idoli", ma che si mettono anche in ridicolo?! Per cosa, poi? Per farsi prendere per il culo da mezzo mondo? Ci tenete così tanto a fare solo figuacce davanti a tutti, rendendovi patetiche? Contente voi, contenti tutti... Ma che palle!
Io, però, me la prendo anche con quegli 89 Retweet e quei 19 Preferiti. Ragazze, ma vi siete bevute il cervello?! Date corda a chi scrive certe cavolate mettendo in ridicolo un intero sito? Evidentemente siete tali e quali a loro, altrimenti questa cosa non si spiega.
Non dico queste cose per offendere o per chissà cosa, ma davvero non vi siete mai accorte che, a parte le poche persone come voi, non vi sopporta più nessuno? Senza dubbio ci sono tanti fan dei One Direction che hanno una coscienza e si comportano da persone normali, ma la maggior parte non solo dice cavolate, se ne vanta pure! Fate tutto questo per scherzare? Ok, ma lo scherzo è bello quando dura poco, sapete?
Comunque va benissimo così, continuate a fare le bambine, io vi dico soltanto che se fossi uno dei One Direction mi vergognerei di avere delle fan così stupide e infantili.
giovedì 11 ottobre 2012
Vi credete simpatici?
Ci sono tanti che si credono, appunto, simpatici, innovativi... Cercano di essere ironici, spiritosi, divertenti. Dicono cose pensando di fare colpo sugli altri, tipo "frasi ad effetto" come le chiamo io. Ma se lo fanno tutti, poi? Dov'è la novità? Quello che prima era il "particolare" diventa il "banale".
Esempio: prima ho aperto il mio account su Ask, come tutti i giorni. Capisco qual è la domanda del giorno anche solo leggendo nella Home: "Ci parli della città in cui vivi? - No." tipo una decina di volte.
La pagina era piena non solo della stessa domanda (essendo domanda del giorno...), ma anche della stessa risposta! Tutti "No." Cioè... Ma cavolo, volete fare gli innovativi che invece di rispondere "La mia città è così..." scrivono "No" per lasciare "a bocca asciutta" (scusate l'espressione, ma rende meglio l'idea)? Bene.
Conclusione? L'avete scritto tutti, dando anche l'impressione di avere una scarsa inventiva e di esservi copiati a vicenda.
Vi credete simpatici? Per me è giusto il contrario.
Esempio: prima ho aperto il mio account su Ask, come tutti i giorni. Capisco qual è la domanda del giorno anche solo leggendo nella Home: "Ci parli della città in cui vivi? - No." tipo una decina di volte.
La pagina era piena non solo della stessa domanda (essendo domanda del giorno...), ma anche della stessa risposta! Tutti "No." Cioè... Ma cavolo, volete fare gli innovativi che invece di rispondere "La mia città è così..." scrivono "No" per lasciare "a bocca asciutta" (scusate l'espressione, ma rende meglio l'idea)? Bene.
Conclusione? L'avete scritto tutti, dando anche l'impressione di avere una scarsa inventiva e di esservi copiati a vicenda.
Vi credete simpatici? Per me è giusto il contrario.
mercoledì 26 settembre 2012
Ho sbagliato
Per la prima volta sono stata costretta ad eliminare un mio post, non perché fosse scritto male o roba del genere, ma proprio per quello che ho scritto. Cose che un po' penso ancora, eh, ma che ormai considero inopportune.
Mesi fa, quando ci fu il terremoto in Emilia, criticai l'atteggiamento di alcune persone su Twitter che scrivevano post sul terremoto molto spesso. Ovviamente ognuno è libero di scrivere quello che gli pare, ma a me dava fastidio il fatto di mettere in mezzo cose che non c'entravano assolutamente nulla, cose che facevano sembrare il loro atteggiamento una sorta di vittimismo.
Bene, stavolta la scossa l'ho sentita io. La prima cosa che m'è venuta in mente è stata proprio quel mio post. Ho pensato: "Forse era meglio non scrivere niente." Ora (e solo ora) capisco che il vostro (parlo con gli Emiliani soprattutto) era semplicemente un modo per "parlarne con qualcuno". Probabilmente trovavate conforto nel scriverlo lì e nel condividerlo con tutti. Certo, alcuni il vittimismo ce l'avevano... Hai voglia! Ma immagino che molti l'abbiano fatto in buona fede. Mi dispiace. Mi lamentavo dell'innumerevole quantità di stati sul terremoto... Io ora c'ho scritto addirittura un intero post! Incoerenza? Probabile, ma me ne sono accorta e mi scuso.
Chi diceva che uno deve passarci per delle situazioni prima di poterne parlare? Chiunque sia stato... Beh, aveva ragione.
Mesi fa, quando ci fu il terremoto in Emilia, criticai l'atteggiamento di alcune persone su Twitter che scrivevano post sul terremoto molto spesso. Ovviamente ognuno è libero di scrivere quello che gli pare, ma a me dava fastidio il fatto di mettere in mezzo cose che non c'entravano assolutamente nulla, cose che facevano sembrare il loro atteggiamento una sorta di vittimismo.
Bene, stavolta la scossa l'ho sentita io. La prima cosa che m'è venuta in mente è stata proprio quel mio post. Ho pensato: "Forse era meglio non scrivere niente." Ora (e solo ora) capisco che il vostro (parlo con gli Emiliani soprattutto) era semplicemente un modo per "parlarne con qualcuno". Probabilmente trovavate conforto nel scriverlo lì e nel condividerlo con tutti. Certo, alcuni il vittimismo ce l'avevano... Hai voglia! Ma immagino che molti l'abbiano fatto in buona fede. Mi dispiace. Mi lamentavo dell'innumerevole quantità di stati sul terremoto... Io ora c'ho scritto addirittura un intero post! Incoerenza? Probabile, ma me ne sono accorta e mi scuso.
Chi diceva che uno deve passarci per delle situazioni prima di poterne parlare? Chiunque sia stato... Beh, aveva ragione.
martedì 11 settembre 2012
Lasciamo in pace l'11 Settembre!
Lo sappiamo tutti: oggi è l'11 Settembre, un giorno a cui è legata un'orribile pagina della storia. È bene ricordare ogni volta ciò che accadde in modo che non si ripeta mai più, ma come al solito c'è sempre qualcuno che ne approfitta per sfoderare il proprio finto moralismo.
Con questo non voglio dire che ogni pensiero su quell'accaduto sia sbagliato o inopportuno, ma non vi sembra di esagerare? Su Twitter, ad esempio, ce ne sono già centinaia di frasi che riguardano questo... Scritte, magari, da gente che non ricorda nemmeno quella giornata e che quindi parla solo perché lo fanno tutti.
Io, per esempio... Sì, sono dispiaciuta per quello che accadde e ricordo questa data, ma non lo scrivo da nessuna parte per due motivi.
1. Quando successe ero molto piccola, quindi, detto sinceramente, io non ricordo proprio niente di quella giornata a casa, quando probabilmente i miei accesero la TV e videro la notizia.
2. Ormai c'è già mezzo mondo che scrive cose del genere, quindi a che servirebbe alimentare questo "ricordo di massa" che, per molti casi, è architettato solo per fare scena?
E sono sicura che molti la pensano come me e che faranno la stessa cosa: niente, ovvero terranno il "ricordo" per sé, tutte le cose che hanno da dire a riguardo le diranno a se stessi, perché non c'è bisogno di dirle sui social network.
Con questo non voglio dire che ogni pensiero su quell'accaduto sia sbagliato o inopportuno, ma non vi sembra di esagerare? Su Twitter, ad esempio, ce ne sono già centinaia di frasi che riguardano questo... Scritte, magari, da gente che non ricorda nemmeno quella giornata e che quindi parla solo perché lo fanno tutti.
Io, per esempio... Sì, sono dispiaciuta per quello che accadde e ricordo questa data, ma non lo scrivo da nessuna parte per due motivi.
1. Quando successe ero molto piccola, quindi, detto sinceramente, io non ricordo proprio niente di quella giornata a casa, quando probabilmente i miei accesero la TV e videro la notizia.
2. Ormai c'è già mezzo mondo che scrive cose del genere, quindi a che servirebbe alimentare questo "ricordo di massa" che, per molti casi, è architettato solo per fare scena?
E sono sicura che molti la pensano come me e che faranno la stessa cosa: niente, ovvero terranno il "ricordo" per sé, tutte le cose che hanno da dire a riguardo le diranno a se stessi, perché non c'è bisogno di dirle sui social network.
domenica 9 settembre 2012
Siate meno melodrammatici
Anche stavolta sarò piuttosto breve, ma volevo dire questo: perché (voi che lo fate) scrivete sempre frasi del tipo "Perché continuo a stare male per delle persone? Dovrei pensare più a me stessa", oppure "Io e la mia stupida timidezza: devo riuscire a cambiare"... Senza nemmeno concludere niente? Vi spiego.
Scrivete queste frasi su Twitter, Facebook... Roba così, tutti ne scriviamo spesso di questo genere... Una volta, due volte, tre... Quattro, volendo esagerare... Il problema è che alcuni di voi me scrivono almeno tre o quattro... AL GIORNO!
Diciamocelo: ce ne stanno centinaia di queste frasi melodrammatiche, della vostra vita, ahimè, piena di difficoltà... Ma chi volete prendere in giro?! Sembra veramente che abbiate passato un guaio... Il guaio della vostra vita; insomma, ci sono cose molto più importanti, no? Ma a parte questo... Voi dite continuamente queste cose, e poi non le fate nemmeno! Continuate a scrivere facendo la parte di coloro che... Boh, sinceramente non lo so nemmeno che parte avete, ma una cosa è certa: lo fate solo per fare scena.
Ogni cosa a questo mondo viene fatto per fare scena... Ma è mai possibile?! Allora... Mah, non lo so, viviamo tutti in un film o roba del genere?!
Dite sempre che volete essere voi stessi... Bene: siate davvero voi stessi almeno per una volta, allora... Ma sul serio, non come lo intendete voi.
Scrivete queste frasi su Twitter, Facebook... Roba così, tutti ne scriviamo spesso di questo genere... Una volta, due volte, tre... Quattro, volendo esagerare... Il problema è che alcuni di voi me scrivono almeno tre o quattro... AL GIORNO!
Diciamocelo: ce ne stanno centinaia di queste frasi melodrammatiche, della vostra vita, ahimè, piena di difficoltà... Ma chi volete prendere in giro?! Sembra veramente che abbiate passato un guaio... Il guaio della vostra vita; insomma, ci sono cose molto più importanti, no? Ma a parte questo... Voi dite continuamente queste cose, e poi non le fate nemmeno! Continuate a scrivere facendo la parte di coloro che... Boh, sinceramente non lo so nemmeno che parte avete, ma una cosa è certa: lo fate solo per fare scena.
Ogni cosa a questo mondo viene fatto per fare scena... Ma è mai possibile?! Allora... Mah, non lo so, viviamo tutti in un film o roba del genere?!
Dite sempre che volete essere voi stessi... Bene: siate davvero voi stessi almeno per una volta, allora... Ma sul serio, non come lo intendete voi.
sabato 1 settembre 2012
Sappiamo che è iniziato Settembre, ma ora basta!
Stavolta sarò breve, anche perché non c'è moltissimo da dire.
Oggi è 1 Settembre 2012. Bene, lo sappiamo, è inutile ricordarlo ovunque e in qualsiasi momento, no?
L'estate per voi è finita. Se proprio vogliamo essere precisi, finirà a metà Settembre, ma molti tendono a considerare come fine estate l'inizio di Settembre. Il problema è che un calendario ce l'abbiamo tutti, quindi io personalmente non vedo la necessità di scrivere ovunque che oggi è il primo di Settembre. Oppure "ricordo Agosto come se fosse ieri"... Insomma, si cade nel ridicolo!
Per non parlare della canzone "Wake me up when September ends" che tutti stanno nominando ma che non c'entra proprio niente! La frase dice "when September ENDS", ma oggi Settembre è INIZIATO, non FINITO!
Quindi (a meno che non abbia capito io il senso) mi dite cosa c'entra? Mi fareste un piacere immenso, dico sul serio!
E poi... Cavolo, era ora che quest'estate finisse! Tutti voi dite che l'estate è finita, come se poi durante questi mesi aveste fatto chissà cosa: la maggior parte ha passato l'estate tale e quale a come passa l'inverno, con la differenza che non si va a scuola. L'estate, a parte il fatto che si va al mare) dopo un po' diventa noiosa e lo sapete benissimo.
Prima vi lamentate della monotonia estiva e poi siete tristi perché è finita? Prima volete la pioggia e poi rimpiangete il sole e il caldo dell'estate? Su, andiamo... Un po' di coerenza!
Oggi è 1 Settembre 2012. Bene, lo sappiamo, è inutile ricordarlo ovunque e in qualsiasi momento, no?
L'estate per voi è finita. Se proprio vogliamo essere precisi, finirà a metà Settembre, ma molti tendono a considerare come fine estate l'inizio di Settembre. Il problema è che un calendario ce l'abbiamo tutti, quindi io personalmente non vedo la necessità di scrivere ovunque che oggi è il primo di Settembre. Oppure "ricordo Agosto come se fosse ieri"... Insomma, si cade nel ridicolo!
Per non parlare della canzone "Wake me up when September ends" che tutti stanno nominando ma che non c'entra proprio niente! La frase dice "when September ENDS", ma oggi Settembre è INIZIATO, non FINITO!
Quindi (a meno che non abbia capito io il senso) mi dite cosa c'entra? Mi fareste un piacere immenso, dico sul serio!
E poi... Cavolo, era ora che quest'estate finisse! Tutti voi dite che l'estate è finita, come se poi durante questi mesi aveste fatto chissà cosa: la maggior parte ha passato l'estate tale e quale a come passa l'inverno, con la differenza che non si va a scuola. L'estate, a parte il fatto che si va al mare) dopo un po' diventa noiosa e lo sapete benissimo.
Prima vi lamentate della monotonia estiva e poi siete tristi perché è finita? Prima volete la pioggia e poi rimpiangete il sole e il caldo dell'estate? Su, andiamo... Un po' di coerenza!
sabato 25 agosto 2012
La Terra gira intorno al Sole, non intorno a voi!
Sia maledetto l'egocentrismo; è una delle caratteristiche che odio di più nelle persone, soprattutto nelle ragazze.
Credo che ci siano diversi tipi di egocentrismo. Iniziamo col primo.
Il primo tipo è quello che io definisco una vera e propria gara per aggiudicarsi il "premio" per la persona più sfortunata. In questo caso si dimostra di avere una scarsa autostima (quindi è anche un finto egocentrismo, in un certo senso), ma si fa di tutto per farsi "compatire" oppure per far ridere, nel caso in cui il fatto venga raccontato in modo scherzoso e poco drammatico. Un esempio:
A: «Sai, l'altro giorno ho fatto tutto il viale a piedi per andare in quel negozio... Indovinate? Era chiuso. Tanta strada per niente!»
B: «Eh, sì! Anche a me è capitato una volta! Solo che io sono capitata peggio, perché ho girato la città intera!»
Tutto questo perché per una volta c'è qualcuno che ha superato l'egocentrico nel campo delle tragedie, allora quest'ultimo cerca di rimediare "sfoderando" tutti i brutti momenti della sua vita (magari esagerando) per superare l'avversario e quindi per aggiudicarsi il "record".
Sempre in questo caso, avviene spesso che si ha un vero e proprio battibecco per chi è la persona più sfortunata:
A: «Sono una forever alone!»
B: «Ahah, a chi lo dici... Siamo in due!»
A: «No, no... A me non mi supera nessuno!»
Allora B pensa: "... No, ma ok... Cioè, contenta tu!"
... Insomma, ogni volta si cade nel ridicolo!
Il secondo tipo è quello che riguarda le persone che vogliono stare sempre al centro dell'attenzione, che una cosa è bella solo perché ce l'hanno loro, che solo loro possono permettersi certe cose... L'egocentrismo per eccellenza, insomma.
Esempio:
A: «Che bella maglia!»
B: «Ovvio: è la mia!»
Cioè... Voi che rispondete perennemente in questo modo... Voglio dire, noi facciamo un complimento alla MAGLIA, non a voi che la indossate! Perché non ve lo mettete in testa?!
Oppure si mettono a raccontare tutti i loro fatti, tutta la loro vita, i loro "problemi" del tipo «Il mio ragazzo mi ha lasciata!» oppure «Oddio, la mia amica esce col ragazzo che mi piace!»
Praticamente tutti quelli che APPARENTEMENTE sono problemi, ma in realtà sono delle cavolate. Ovviamente non è che io sia un'insensibile, ma se io non chiedo non c'è bisogno che mi venga detto! Riflettendoci, quindi, anche questo tipo di egocentrismo sfocia nella "tragedia".
Certi ti chiedono: «Come stai?» solo per sentirti dire: «Bene, tu?» e quindi per sbandierare tutta la loro tragica vita, iniziando dal preciso istante in cui sono nati. E poi magari dei tuoi di problemi non se ne fregano nemmeno perché il loro obiettivo è solo quello di farsi compatire, ma non facendo una "gara", semplicemente raccontando la loro storia a mezzo mondo, di loro iniziativa, senza nessuno che la voglia sapere.
Il terzo ed ultimo tipo è quello che è più comunemente chiamato "mania di protagonismo"; è molto simile al precedente, ma c'è una differenza: quello di prima è più incentrato sull'eccessiva autostima che si ha di se stessi, nonostante la questione dei "problemi". Questo, invece ha più un aspetto "melodrammatico".
Vi spiego: si crede davvero di essere in un film. La vita di questi particolari egocentrici è un po' stile "giovane Holden". Quasi tutti conoscono questo libro, spero: è il mio preferito e sinceramente mi dispiace metterlo in un aspetto negativo delle persone, ma è così. Come dire... Holden: un po' critico di ogni cosa, il melodrammatico per eccellenza.
Quindi si soffre davvero di una mania di protagonismo, nel vero senso della parola. Loro sono i protagonisti, poi c'è l'antagonista, i personaggi secondari, le comparse... Tutto, insomma!
Il problema è questo: non appena un personaggio secondario o una comparsa diventa per un attimo il protagonista, il "vero" protagonista della "storia" inizia a (consentitemi il termine) sentirsi si fottere, allora nell'accaduto che ha permesso alla comparsa di diventare protagonista lui mette in mezzo se stesso, anche se non c'entra niente, in modo da riavere il proprio ruolo.
Quindi l'egocentrico inizia a collegare alla propria vita tutto quello che accade intorno a lui, vede la vita in modo (secondo lui) filosofico, con un velo di tragedia e di drammaticità... Si critica tutto ma si fa perennemente in modo di far entrare ogni minima cosa nella propria vita. Questo modo melodrammatico di vedere le cose... Proprio alla "giovane Holden", insomma!
... E questo è anche il tipo di egocentrismo che odio di più.
Mi rivolgo a tutti gli egocentrici, ora, qualunque sia il tipo a cui appartenete: è mai possibile che non capiate che a noi altri non interessa minimamente la vostra vita?! Perché vi ostinate a raccontarla se nessuno ve lo chiede? Non vi rendete conto che noi, che abbiamo già i nostri di problemi, non possiamo occuparci anche dei vostri? Se proprio avete voglia di raccontare tutto di voi... Che ne so, scrivete una biografia o andatela a raccontare a qualcuno che ve la possa scrivere. Dato che la vostra vita è, per voi, un film... Bene, chiamate un regista e fatevi fare 'sto cavolo di film che parla di voi! Almeno le vostre chiacchiere serviranno a qualcosa!
Non ho molto altro da dire: il titolo del post dice già tutto.
Credo che ci siano diversi tipi di egocentrismo. Iniziamo col primo.
Il primo tipo è quello che io definisco una vera e propria gara per aggiudicarsi il "premio" per la persona più sfortunata. In questo caso si dimostra di avere una scarsa autostima (quindi è anche un finto egocentrismo, in un certo senso), ma si fa di tutto per farsi "compatire" oppure per far ridere, nel caso in cui il fatto venga raccontato in modo scherzoso e poco drammatico. Un esempio:
A: «Sai, l'altro giorno ho fatto tutto il viale a piedi per andare in quel negozio... Indovinate? Era chiuso. Tanta strada per niente!»
B: «Eh, sì! Anche a me è capitato una volta! Solo che io sono capitata peggio, perché ho girato la città intera!»
Tutto questo perché per una volta c'è qualcuno che ha superato l'egocentrico nel campo delle tragedie, allora quest'ultimo cerca di rimediare "sfoderando" tutti i brutti momenti della sua vita (magari esagerando) per superare l'avversario e quindi per aggiudicarsi il "record".
Sempre in questo caso, avviene spesso che si ha un vero e proprio battibecco per chi è la persona più sfortunata:
A: «Sono una forever alone!»
B: «Ahah, a chi lo dici... Siamo in due!»
A: «No, no... A me non mi supera nessuno!»
Allora B pensa: "... No, ma ok... Cioè, contenta tu!"
... Insomma, ogni volta si cade nel ridicolo!
Il secondo tipo è quello che riguarda le persone che vogliono stare sempre al centro dell'attenzione, che una cosa è bella solo perché ce l'hanno loro, che solo loro possono permettersi certe cose... L'egocentrismo per eccellenza, insomma.
Esempio:
A: «Che bella maglia!»
B: «Ovvio: è la mia!»
Cioè... Voi che rispondete perennemente in questo modo... Voglio dire, noi facciamo un complimento alla MAGLIA, non a voi che la indossate! Perché non ve lo mettete in testa?!
Oppure si mettono a raccontare tutti i loro fatti, tutta la loro vita, i loro "problemi" del tipo «Il mio ragazzo mi ha lasciata!» oppure «Oddio, la mia amica esce col ragazzo che mi piace!»
Praticamente tutti quelli che APPARENTEMENTE sono problemi, ma in realtà sono delle cavolate. Ovviamente non è che io sia un'insensibile, ma se io non chiedo non c'è bisogno che mi venga detto! Riflettendoci, quindi, anche questo tipo di egocentrismo sfocia nella "tragedia".
Certi ti chiedono: «Come stai?» solo per sentirti dire: «Bene, tu?» e quindi per sbandierare tutta la loro tragica vita, iniziando dal preciso istante in cui sono nati. E poi magari dei tuoi di problemi non se ne fregano nemmeno perché il loro obiettivo è solo quello di farsi compatire, ma non facendo una "gara", semplicemente raccontando la loro storia a mezzo mondo, di loro iniziativa, senza nessuno che la voglia sapere.
Il terzo ed ultimo tipo è quello che è più comunemente chiamato "mania di protagonismo"; è molto simile al precedente, ma c'è una differenza: quello di prima è più incentrato sull'eccessiva autostima che si ha di se stessi, nonostante la questione dei "problemi". Questo, invece ha più un aspetto "melodrammatico".
Vi spiego: si crede davvero di essere in un film. La vita di questi particolari egocentrici è un po' stile "giovane Holden". Quasi tutti conoscono questo libro, spero: è il mio preferito e sinceramente mi dispiace metterlo in un aspetto negativo delle persone, ma è così. Come dire... Holden: un po' critico di ogni cosa, il melodrammatico per eccellenza.
Quindi si soffre davvero di una mania di protagonismo, nel vero senso della parola. Loro sono i protagonisti, poi c'è l'antagonista, i personaggi secondari, le comparse... Tutto, insomma!
Il problema è questo: non appena un personaggio secondario o una comparsa diventa per un attimo il protagonista, il "vero" protagonista della "storia" inizia a (consentitemi il termine) sentirsi si fottere, allora nell'accaduto che ha permesso alla comparsa di diventare protagonista lui mette in mezzo se stesso, anche se non c'entra niente, in modo da riavere il proprio ruolo.
Quindi l'egocentrico inizia a collegare alla propria vita tutto quello che accade intorno a lui, vede la vita in modo (secondo lui) filosofico, con un velo di tragedia e di drammaticità... Si critica tutto ma si fa perennemente in modo di far entrare ogni minima cosa nella propria vita. Questo modo melodrammatico di vedere le cose... Proprio alla "giovane Holden", insomma!
... E questo è anche il tipo di egocentrismo che odio di più.
Mi rivolgo a tutti gli egocentrici, ora, qualunque sia il tipo a cui appartenete: è mai possibile che non capiate che a noi altri non interessa minimamente la vostra vita?! Perché vi ostinate a raccontarla se nessuno ve lo chiede? Non vi rendete conto che noi, che abbiamo già i nostri di problemi, non possiamo occuparci anche dei vostri? Se proprio avete voglia di raccontare tutto di voi... Che ne so, scrivete una biografia o andatela a raccontare a qualcuno che ve la possa scrivere. Dato che la vostra vita è, per voi, un film... Bene, chiamate un regista e fatevi fare 'sto cavolo di film che parla di voi! Almeno le vostre chiacchiere serviranno a qualcosa!
Non ho molto altro da dire: il titolo del post dice già tutto.
A che servono le "finte idee"?!
Chi di voi è anticonformista? Lo siete perché ve lo sentite o solo per fare scena? Lo siete sempre o solo quando serve? Alcuni lo sono sempre e a sproposito.
Poco fa ho letto una frase all'interno di una risposta su Yahoo! Answers: «L'anticonformismo deve essere naturale e non costruito per attirare l'attenzione.»
Ebbene sì, è così! Non è che ogni volta che si parla di qualcosa ci debba sempre essere qualcuno che perennemente non è d'accordo solo per suscitare l'interesse degli altri. Le persone che hanno questo comportamento credono che poi gli altri le considerino "alternative", "trasgressive"... Ma in realtà poi si rivela il contrario! Se tutti facessero questo ragionamento, finirebbero comunque per diventare di nuovo tutti uguali! L'anticonformismo va di moda, ormai, ma se va di moda, come può chiamarsi ancora "anticonformismo"? Adesso sono i conformisti ad essere diventati anticonformisti? Come funziona?
Ammetto che qualche volta anche io lo sono stata, ma credo che non sia sempre necessario esserlo, anche perché spesso l'anticonformismo è totalmente FINTO. Non si crede davvero nelle cose che vengono dette, ma lo si fa per andare contro tutti, per non essere d'accordo con gli altri, per distinguersi. Ma perché andare contro le proprie idee solo per fare scena? Bisogna esserlo solo quando ce lo sentiamo veramente, quando davvero non siamo d'accordo su una cosa. Forse voi che fate così credete che non fare la parte degli anticonformisti porti all'essere tutti uguali, ma poi subentra il discorso che ho fatto prima! Sì, lo so, non c'è cosa più brutta dell'essere tutti uguali, dell'essere semplicemente una "massa" che ha le stesse idee, che la pensa allo stesso modo... Ma un conto è essere tutti uguali, e un conto è essere d'accordo su una cosa, almeno una volta tanto!
Tutti i giorni io ne vedo almeno un esempio, soprattutto sui social network ma anche tra i miei amici... Ma mi dite a cosa serve? Ormai sono parecchi a pensarla come me, quindi mi dite come fate ad attirare l'attenzione se a nessuno importa delle vostre finte idee? "Finte idee"... Perché? Perché fare finta di pensarla in un modo? Insomma, è così che poi nasce la gente che tutti noi chiamiamo "falsa". Essere falsi non significa solo parlare di una persona alle sue spalle oppure comportarsi in modi diversi in base alla persona che ci troviamo di fronte... Essere falsi comprende anche il finto anticonformismo... Come anche il finto buonismo, il finto moralismo... Tutto FINTO, insomma!
Ma è possibile vivere sempre nella finzione? Io credo di no.
Poco fa ho letto una frase all'interno di una risposta su Yahoo! Answers: «L'anticonformismo deve essere naturale e non costruito per attirare l'attenzione.»
Ebbene sì, è così! Non è che ogni volta che si parla di qualcosa ci debba sempre essere qualcuno che perennemente non è d'accordo solo per suscitare l'interesse degli altri. Le persone che hanno questo comportamento credono che poi gli altri le considerino "alternative", "trasgressive"... Ma in realtà poi si rivela il contrario! Se tutti facessero questo ragionamento, finirebbero comunque per diventare di nuovo tutti uguali! L'anticonformismo va di moda, ormai, ma se va di moda, come può chiamarsi ancora "anticonformismo"? Adesso sono i conformisti ad essere diventati anticonformisti? Come funziona?
Ammetto che qualche volta anche io lo sono stata, ma credo che non sia sempre necessario esserlo, anche perché spesso l'anticonformismo è totalmente FINTO. Non si crede davvero nelle cose che vengono dette, ma lo si fa per andare contro tutti, per non essere d'accordo con gli altri, per distinguersi. Ma perché andare contro le proprie idee solo per fare scena? Bisogna esserlo solo quando ce lo sentiamo veramente, quando davvero non siamo d'accordo su una cosa. Forse voi che fate così credete che non fare la parte degli anticonformisti porti all'essere tutti uguali, ma poi subentra il discorso che ho fatto prima! Sì, lo so, non c'è cosa più brutta dell'essere tutti uguali, dell'essere semplicemente una "massa" che ha le stesse idee, che la pensa allo stesso modo... Ma un conto è essere tutti uguali, e un conto è essere d'accordo su una cosa, almeno una volta tanto!
Tutti i giorni io ne vedo almeno un esempio, soprattutto sui social network ma anche tra i miei amici... Ma mi dite a cosa serve? Ormai sono parecchi a pensarla come me, quindi mi dite come fate ad attirare l'attenzione se a nessuno importa delle vostre finte idee? "Finte idee"... Perché? Perché fare finta di pensarla in un modo? Insomma, è così che poi nasce la gente che tutti noi chiamiamo "falsa". Essere falsi non significa solo parlare di una persona alle sue spalle oppure comportarsi in modi diversi in base alla persona che ci troviamo di fronte... Essere falsi comprende anche il finto anticonformismo... Come anche il finto buonismo, il finto moralismo... Tutto FINTO, insomma!
Ma è possibile vivere sempre nella finzione? Io credo di no.
martedì 7 agosto 2012
Povero inglese
(Ovviamente mi rivolgo solo ed esclusivamente a chi fa questo tipo di errori.)
Questo è un argomento a cui tengo molto, perché io amo l'inglese e tutto ciò che lo riguarda e vederlo distruggere in questo modo mi fa venire la nausea.
Questo è un argomento a cui tengo molto, perché io amo l'inglese e tutto ciò che lo riguarda e vederlo distruggere in questo modo mi fa venire la nausea.
Non voglio sembrare presuntuosa (come se solo io sapessi parlare in inglese), ma vi pare normale che gente che l'inglese non lo sa, debba continuare a parlarlo/scriverlo?!
Un esempio: Twitter. Tutte le cose "negative" accadono sempre su Twitter, non c'è niente da fare.
La bio: gente italiana dovrebbe scrivere la propria bio... In italiano, no?
No.
Tranne quando si tratta di frasi di canzoni (e lì non c'è da obiettare), quasi tutte le sacrosante bio di Twitter sono rigorosamente in inglese... E rigorosamente scritte male.
Salvo qualcuno che lo sa l'inglese, e quindi può permettersi di scrivere in questa lingua, gli altri... Mah, non so se certe regole grammaticali se le inventano o veramente non le sanno, comunque tutto sembra, tranne che inglese.
Ma non solo le bio: anche i tweet. Intere frasi in inglese, che su 10 parole 9 hanno almeno un errore.
Sarà da qualche ora che c'è il TT "#OneDirectionPleaseFollowItaliansFan"... ITALIANS?!
Quella "S" alla fine della parola "Italian"... No, dico, ma ci siete o ci fate?! Veramente non sapete che gli aggettivi inglesi non hanno il plurale?! Una regola che io personalmente ho imparato in prima elementare! E voi? La prima elementare, non so, l'avete saltata?!
A parte il fatto che, come al solito e per la milionesima volta c'entrano sempre 'sti stramaledetti One Direction, io avevo addirittura pensato (per essere buona) che fosse semplicemente un errore di distrazione; insomma, capita a tutti, no? Invece mi è stato detto che la trovata della "S" finale è stata una correzione di un TT che in principio era scritto correttamente!
Ora, io non voglio offendere nessuno, può capitare che uno faccia un errore perché non sa una regola o non la ricorda... Ma vi prego di una cosa: se non sapete l'inglese, mi fate il piacere di non usarlo in ogni minima frase che scrivete? Mi scuso per la "poca discrezione", ma un altro po' pure se dovete andare in bagno, lo scrivete in inglese.
Quindi, per favore, usate l'italiano per parlare, che forse vi riesce meglio.
lunedì 6 agosto 2012
Ne ho piene la home e le scatole!
Avete notato che su Twitter ci sono sempre più frasi del tipo "RT seguimi e ti seguo"?
Premetto che, se ne vedo ancora una di frase come questa, veramente mi butto da un balcone. Qualcuno starà pensando: «Assafà, così la smette di lamentarsi!», ma purtroppo non è colpa mia se ci sono molte cose che non mi vanno a genio. Mi dispiace per voi, ma dovrete sopportare anche questa mia critica (e vi garantisco che non sarà l'ultima).
Quella stramaledetta frase "RT seguimi e ti seguo"... Giuro che io ormai ho perso ogni speranza e ogni parola a riguardo; mi sfiato ogni volta e penso: «Chissà se la smetteranno di fare certe cose!», ma poi mi rendo conto che le mie sono solo delle lamentele.
Questa nuova cosa che è uscita fuori su Twitter (anzi, ormai la possiamo definire una vera e propria moda) sta degenerando. Su 20 tweet, almeno 15 sono di questo genere. Che poi sono quasi sempre le Bimbeminchia a pubblicare e retwettare 'ste cose, ma credo di averle già criticate abbastanza, ultimamente, quindi lasciamo perdere loro. Anzi, voglio addirittura credere che sia solo una coincidenza... Stavolta voglio essere buona. (Io credo poco alle coincidenze, ma va bene così, per oggi.)
Il vero problema è questo: care persone che fate questo tipo di cose (mi riferisco solo a voi), io accetto (ma non condivido) il fatto che voi vogliate a tutti costi più followers, ma vi prego di una cosa: NON "COMPRATELI" IN QUESTO MODO!
Punto primo: ci fate una grandissima figura di merda (consentitemi il termine), perché uno che legge queste cose pubblicate da voi, pensa: «Mamma mia, questo non è manco capace di guadagnarseli da sé i followers, ma se li deve procurare "corrompendoli"!»
Punto secondo: ma veramente pensate che la gente si mette a perdere tempo appresso a voi?! Come siete caduti in basso!
Ovviamente sì, c'è chi vi retwitta sul serio, ma si tratta solo di altra gente come voi che vuole a tutti i costi sempre più followers, di certo non lo fanno per fare un piacere a voi.
Volete più followers... MA PER FARE COSA?!
Non è che noi "comuni mortali" non dormiamo la notte perché voi avete più followers, sapete? Che poi, se li avete avuti in questo modo, a maggior ragione non ce ne frega minimamente!
Quindi, ve lo chiedo per favore: piantatela con queste stronzate, che noi su Twitter vorremmo vedere dei post LEGGERMENTE più interessanti.
Premetto che, se ne vedo ancora una di frase come questa, veramente mi butto da un balcone. Qualcuno starà pensando: «Assafà, così la smette di lamentarsi!», ma purtroppo non è colpa mia se ci sono molte cose che non mi vanno a genio. Mi dispiace per voi, ma dovrete sopportare anche questa mia critica (e vi garantisco che non sarà l'ultima).
Quella stramaledetta frase "RT seguimi e ti seguo"... Giuro che io ormai ho perso ogni speranza e ogni parola a riguardo; mi sfiato ogni volta e penso: «Chissà se la smetteranno di fare certe cose!», ma poi mi rendo conto che le mie sono solo delle lamentele.
Questa nuova cosa che è uscita fuori su Twitter (anzi, ormai la possiamo definire una vera e propria moda) sta degenerando. Su 20 tweet, almeno 15 sono di questo genere. Che poi sono quasi sempre le Bimbeminchia a pubblicare e retwettare 'ste cose, ma credo di averle già criticate abbastanza, ultimamente, quindi lasciamo perdere loro. Anzi, voglio addirittura credere che sia solo una coincidenza... Stavolta voglio essere buona. (Io credo poco alle coincidenze, ma va bene così, per oggi.)
Il vero problema è questo: care persone che fate questo tipo di cose (mi riferisco solo a voi), io accetto (ma non condivido) il fatto che voi vogliate a tutti costi più followers, ma vi prego di una cosa: NON "COMPRATELI" IN QUESTO MODO!
Punto primo: ci fate una grandissima figura di merda (consentitemi il termine), perché uno che legge queste cose pubblicate da voi, pensa: «Mamma mia, questo non è manco capace di guadagnarseli da sé i followers, ma se li deve procurare "corrompendoli"!»
Punto secondo: ma veramente pensate che la gente si mette a perdere tempo appresso a voi?! Come siete caduti in basso!
Ovviamente sì, c'è chi vi retwitta sul serio, ma si tratta solo di altra gente come voi che vuole a tutti i costi sempre più followers, di certo non lo fanno per fare un piacere a voi.
Volete più followers... MA PER FARE COSA?!
Non è che noi "comuni mortali" non dormiamo la notte perché voi avete più followers, sapete? Che poi, se li avete avuti in questo modo, a maggior ragione non ce ne frega minimamente!
Quindi, ve lo chiedo per favore: piantatela con queste stronzate, che noi su Twitter vorremmo vedere dei post LEGGERMENTE più interessanti.
venerdì 3 agosto 2012
Ma non erano sinonimi?! #senzaoffesa
Premetto che con questo post non ho intenzione di offendere nessuno, è solo una mia opinione. Questo è quello che io vedo, sono le mie impressioni e nient'altro. Indubbiamente ci sarà qualcuno che non si rispecchia in quello che dirò, e se è così sono contenta. Se poi qualcuno si sentirà offeso o roba del genere, mi scuso in anticipo.
Le fan degli 1D tendono a definirsi Directioners e non Bimbeminchia. Ma, scusate, non sono la stessa cosa?! Tutti sanno che gli 1D sono seguiti per lo più da ragazzine che, come ho già detto in uno dei post precedenti, li seguono solo per il loro faccino, perché secondo loro (io dico di no, ma sono gusti) questi qui sono carini e tutto il resto appresso, quindi piacciono. Ecco, queste qui si chiamano BIMBEMINCHIA, e se gli 1D sono seguite da costoro, il risultato è uno solo: "Directioners" e "Bimbeminchia" sono sinonimi.
Ora, io non voglio criticare nel modo più assoluto gli 1D: mi sono completamente indifferenti, non ho mai ascoltato una loro canzone (anche se posso benissimo immaginarne il livello) e né ho intenzione di farlo, ma se permettete vorrei dire qualcosa su CHI li "ascolta".
Ma vi rendete conto di quello che fate?!
No, cioè... Allora: già il fatto che spesso vengano paragonati a cantanti che sono vissuti prima di loro (e che hanno fatto davvero la storia della musica) non va affatto bene, perché con tutto il rispetto per i nuovi talenti (parlo in generale) non sono nemmeno lontanamente simili a coloro che veramente avevano talento e che spesso si sono fatti (scusate il termine, ma quando ci vuole... Ci vuole) un culo così per essere quello che poi sono diventati. Che mo' dei ragazzini che sono alle prime armi e si credono già Dio sceso in Terra... No, dico, ma stiamo scherzando?!
Poi ormai questi 1D sono OVUNQUE. Uno apre Twitter: One Direction. Apre Tumblr: One Direction. Apre Facebook: One Direction. Apre qualsiasi sito o social network che l'essere umano ha inventato: ONE DIRECTION.
Sono dappertutto, viene data loro un'importanza (non ancora meritata, secondo me) che un altro po' manco gente come Beatles, Queen, Rolling Stones, Pink Floyd (e chi più ne ha, più ne metta) hanno avuto.
Anche se devo ammettere che ultimamente fan di Beatles, Queen, Nirvana, ecc. si stanno diffondendo parecchio, ma almeno queste band esistono da praticamente una vita: sono giustificabili tutte queste attenzioni! Ma loro che come band esistono da appena un anno, insomma, è assurdo che debbano avere quasi più importanza delle band di cui ho parlato prima, ad esempio.
Ma questo non vale solo per gli One Drection: valeva per Justin Bieber (che adesso è passato di moda, a quanto pare) e vale anche per i "cantanti di Disney Channel", tipo Demi Lovato o Selena Gomez. Sinceramente tutta questa fama in loro... Io non ce la vedo.
Lo scopo del mio post era soprattutto quello di far capire a tutti (e specialmente al tipo di gente di cui ho parlato) che l'atteggiamento che viene assunto nei confronti di questi "artisti" è tipico dei cosiddetti Bimbiminchia, è inutile negarlo.
Con questo non voglio dire che adesso nessuno deve più parlare degli 1D o chissà chi altro: siete liberi di fare ciò che volete e, soprattutto, io non sono nessuno per giudicare, ma se poi vi iniziano a chiamare in un certo modo, non ve la prendete; fatevi un "esame di coscienza" e scoprirete che non hanno tutti i torti.
Se volete assumere questo atteggiamento da "persone che si vanno venire l'ansia per 5 ragazzini che fondamentalmente non sono ancora nessuno" (forse ho esagerato, ma in fondo è l'impressione che io ho ogni volta), fatelo essendo consapevoli di ciò che fate, per favore.
Le fan degli 1D tendono a definirsi Directioners e non Bimbeminchia. Ma, scusate, non sono la stessa cosa?! Tutti sanno che gli 1D sono seguiti per lo più da ragazzine che, come ho già detto in uno dei post precedenti, li seguono solo per il loro faccino, perché secondo loro (io dico di no, ma sono gusti) questi qui sono carini e tutto il resto appresso, quindi piacciono. Ecco, queste qui si chiamano BIMBEMINCHIA, e se gli 1D sono seguite da costoro, il risultato è uno solo: "Directioners" e "Bimbeminchia" sono sinonimi.
Ora, io non voglio criticare nel modo più assoluto gli 1D: mi sono completamente indifferenti, non ho mai ascoltato una loro canzone (anche se posso benissimo immaginarne il livello) e né ho intenzione di farlo, ma se permettete vorrei dire qualcosa su CHI li "ascolta".
Ma vi rendete conto di quello che fate?!
No, cioè... Allora: già il fatto che spesso vengano paragonati a cantanti che sono vissuti prima di loro (e che hanno fatto davvero la storia della musica) non va affatto bene, perché con tutto il rispetto per i nuovi talenti (parlo in generale) non sono nemmeno lontanamente simili a coloro che veramente avevano talento e che spesso si sono fatti (scusate il termine, ma quando ci vuole... Ci vuole) un culo così per essere quello che poi sono diventati. Che mo' dei ragazzini che sono alle prime armi e si credono già Dio sceso in Terra... No, dico, ma stiamo scherzando?!
Poi ormai questi 1D sono OVUNQUE. Uno apre Twitter: One Direction. Apre Tumblr: One Direction. Apre Facebook: One Direction. Apre qualsiasi sito o social network che l'essere umano ha inventato: ONE DIRECTION.
Sono dappertutto, viene data loro un'importanza (non ancora meritata, secondo me) che un altro po' manco gente come Beatles, Queen, Rolling Stones, Pink Floyd (e chi più ne ha, più ne metta) hanno avuto.
Anche se devo ammettere che ultimamente fan di Beatles, Queen, Nirvana, ecc. si stanno diffondendo parecchio, ma almeno queste band esistono da praticamente una vita: sono giustificabili tutte queste attenzioni! Ma loro che come band esistono da appena un anno, insomma, è assurdo che debbano avere quasi più importanza delle band di cui ho parlato prima, ad esempio.
Ma questo non vale solo per gli One Drection: valeva per Justin Bieber (che adesso è passato di moda, a quanto pare) e vale anche per i "cantanti di Disney Channel", tipo Demi Lovato o Selena Gomez. Sinceramente tutta questa fama in loro... Io non ce la vedo.
Lo scopo del mio post era soprattutto quello di far capire a tutti (e specialmente al tipo di gente di cui ho parlato) che l'atteggiamento che viene assunto nei confronti di questi "artisti" è tipico dei cosiddetti Bimbiminchia, è inutile negarlo.
Con questo non voglio dire che adesso nessuno deve più parlare degli 1D o chissà chi altro: siete liberi di fare ciò che volete e, soprattutto, io non sono nessuno per giudicare, ma se poi vi iniziano a chiamare in un certo modo, non ve la prendete; fatevi un "esame di coscienza" e scoprirete che non hanno tutti i torti.
Se volete assumere questo atteggiamento da "persone che si vanno venire l'ansia per 5 ragazzini che fondamentalmente non sono ancora nessuno" (forse ho esagerato, ma in fondo è l'impressione che io ho ogni volta), fatelo essendo consapevoli di ciò che fate, per favore.
giovedì 2 agosto 2012
Meriterebbero di più
Oggi parleremo dei 77 Bombay Street. Purtroppo non ci sono molte curiosità da dire, perché sono ancora poco noti, quindi a loro potrò dedicare pochi post.
Ma, appunto, io non trovo giusto che siano ancora poco famosi: hanno talento, e non poco, ma si ritrovano a non avere così tanta pubblicità, come molti altri, altri che magari non la meritano nemmeno.
Facciamo un esempio, gli One Direction. Molti penseranno che io abbia dei pregiudizi nei loro confronti, e in effetti non ho nemmeno mai ascoltato nessuna loro canzone (e non ho intenzione di farlo), ma ammettiamolo: piacciono perché piace alla massa. Sono diventati famosi in pochissimo tempo solo perché purtroppo ci sono fin troppe ragazzine che si lasciano ingannare da un bel faccino, e basta. Queste ragazzine sanno davvero apprezzarli per il talento (se ne hanno) e non per altro? dubito che ce ne siano.
Per i 77 Bombay Street è diverso: loro il talento ce l'hanno senza dubbio, hanno una personalità diversa dagli altri, non tendono ad imitare, e cosa sono? Una band conosciuta da pochissimi, o per lo meno una band che riceve pochissime attenzioni, anche su internet.
Perché permettere questo? Perché portare avanti personaggi che non meritano tutto questo, trascurando chi invece ne ha davvero il diritto?
Perché la massa non li segue ecco la risposta. Ma la massa non ha alcuna importanza! Fare quello che fanno tutti gli altri è da stupidi, dimostra la mancanza di personalità. Certo, io stessa seguo per lo più una band seguita ormai da molti, amata da quasi tutti da praticamente una vita, ma io personalmente (e anche molti altri, ovvio) lo faccio perché amo davvero queste persone, non per altro. Per molti altri, invece, dubito che questo accada. C'è gente che dice di amare una band e poi a stento sa tre o quattro canzoni! Ma questo è un altro paio di maniche.
Portiamo avanti gente che a talento, per favore, e non i primi che ci capitano per davanti.
Ma, appunto, io non trovo giusto che siano ancora poco famosi: hanno talento, e non poco, ma si ritrovano a non avere così tanta pubblicità, come molti altri, altri che magari non la meritano nemmeno.
Facciamo un esempio, gli One Direction. Molti penseranno che io abbia dei pregiudizi nei loro confronti, e in effetti non ho nemmeno mai ascoltato nessuna loro canzone (e non ho intenzione di farlo), ma ammettiamolo: piacciono perché piace alla massa. Sono diventati famosi in pochissimo tempo solo perché purtroppo ci sono fin troppe ragazzine che si lasciano ingannare da un bel faccino, e basta. Queste ragazzine sanno davvero apprezzarli per il talento (se ne hanno) e non per altro? dubito che ce ne siano.
Per i 77 Bombay Street è diverso: loro il talento ce l'hanno senza dubbio, hanno una personalità diversa dagli altri, non tendono ad imitare, e cosa sono? Una band conosciuta da pochissimi, o per lo meno una band che riceve pochissime attenzioni, anche su internet.
Perché permettere questo? Perché portare avanti personaggi che non meritano tutto questo, trascurando chi invece ne ha davvero il diritto?
Perché la massa non li segue ecco la risposta. Ma la massa non ha alcuna importanza! Fare quello che fanno tutti gli altri è da stupidi, dimostra la mancanza di personalità. Certo, io stessa seguo per lo più una band seguita ormai da molti, amata da quasi tutti da praticamente una vita, ma io personalmente (e anche molti altri, ovvio) lo faccio perché amo davvero queste persone, non per altro. Per molti altri, invece, dubito che questo accada. C'è gente che dice di amare una band e poi a stento sa tre o quattro canzoni! Ma questo è un altro paio di maniche.
Portiamo avanti gente che a talento, per favore, e non i primi che ci capitano per davanti.
sabato 28 luglio 2012
Non vi piace una cosa? Cambiate canale!
Ieri, come tutti sappiamo, ci sono state le Olimpiadi. Una cerimonia bellissima, a detta di quasi tutti (me compresa), ma c'è gente a cui non è piaciuta: gente che si è annoiata, che l'ha trovata inadeguata... Bene, benissimo, si accettano opinioni diverse.
Il problema è questo: nonostante abbiano criticato negativamente le Olimpiadi... L'HANNO VISTA.
(Mi rivolgo a chi non è piaciuta e l'ha vista ugualmente.)
Dico io: ma se non vi piace una cosa, cosa cavolo ve la vedete a fare?! Non è che uno deve vedere per intero una cosa che non gradisce solo perché poi deve andare su Twitter a scrivere battute sarcastiche per sembrare "fighi" alla gente! E certo, perché ormai l'anticonformismo va di moda e piace... MA A ME NO! Uno deve essere anticonformista se c'è un buon motivo, ma davanti ad una Cerimonia così bella, davanti a milioni di persone che la stanno guardando con entusiasmo, la figura dei "fighi" non la fate, belli miei!
Allora, se una cosa non vi piace, invece di fare tutte 'ste tarantelle, prendete il telecomando della televisione e cambiate canale, senza fare tante storie.
Sempre se non vi è piaciuta davvero, eh! Se poi vi è piaciuta, ma solo per una "questione di principio" avete detto di no... Beh, che dire: state proprio messi male!
La stessa cosa successe con il Festival di Sanremo, l'anno scorso, e non solo! C'è sempre un'occasione par succedere cose simili... Ma che diamine! Non vi piace una cosa? Nessuno vi obbliga a vederla!
Per di più vengono fatte battute che non fanno ridere a nessuno.
Il problema è questo: nonostante abbiano criticato negativamente le Olimpiadi... L'HANNO VISTA.
(Mi rivolgo a chi non è piaciuta e l'ha vista ugualmente.)
Dico io: ma se non vi piace una cosa, cosa cavolo ve la vedete a fare?! Non è che uno deve vedere per intero una cosa che non gradisce solo perché poi deve andare su Twitter a scrivere battute sarcastiche per sembrare "fighi" alla gente! E certo, perché ormai l'anticonformismo va di moda e piace... MA A ME NO! Uno deve essere anticonformista se c'è un buon motivo, ma davanti ad una Cerimonia così bella, davanti a milioni di persone che la stanno guardando con entusiasmo, la figura dei "fighi" non la fate, belli miei!
Allora, se una cosa non vi piace, invece di fare tutte 'ste tarantelle, prendete il telecomando della televisione e cambiate canale, senza fare tante storie.
Sempre se non vi è piaciuta davvero, eh! Se poi vi è piaciuta, ma solo per una "questione di principio" avete detto di no... Beh, che dire: state proprio messi male!
La stessa cosa successe con il Festival di Sanremo, l'anno scorso, e non solo! C'è sempre un'occasione par succedere cose simili... Ma che diamine! Non vi piace una cosa? Nessuno vi obbliga a vederla!
Per di più vengono fatte battute che non fanno ridere a nessuno.
lunedì 23 luglio 2012
Su internet c'è solo questo?!
So già che alcuni non saranno pienamente d'accordo con quello che sto per dire, ma è anche giusto avere pareri diversi, quindi va benissimo così.
Vi pare normale che una persona, appena apre la propria home di Facebook, si debba trovare solo foto di donne, consentitemi il termine, con il CULO fuori?!
Ogni scusa è buona per mettere in mezzo roba di questo genere, ma a parte coloro che non vedono l'ora di vedere cose di questo tipo, per fortuna c'è ancora gente che non ne può più e che, più che altro, non se ne frega di vedere 50mila sederi su internet.
Dato che sono una ragazza, cerco di mettermi anche nei panni degli uomini: ok, sì, a voi uomini fa sempre piacere vedere un bel lato B ogni tanto... Appunto: OGNI TANTO!
Ma io che devo aprire Facebook e in 2 minuti che sono connessa ne vedo ben 14 di sederi... Beh, non è che m'interessi più di tanto, no?
Che poi spesso a pubblicarli sono delle pagine a cui noi avevamo messo "mi piace" per altre cose, e alla fine si rivelano come molte altre: delle pagine buone a nulla, che sanno solo pubblicare foto di donne mezze nude, sperando di ricevere più "mi piace". Beh, io proprio pochi minuti fa l'ho tolto, invece, un "mi piace", proprio per questo motivo.
Inutile dirlo: tempo fa Facebook era un sito molto più serio e con link molto più belli da LEGGERE e non da VEDERE, come invece molti credono.
L'ho detto, la mia forse è un po' una causa persa, ma l'ho scritto soltanto perché ogni tanto su questi social network vorrei vedere delle cose diverse, molto più interessanti di un semplice fondoschiena.
Vi pare normale che una persona, appena apre la propria home di Facebook, si debba trovare solo foto di donne, consentitemi il termine, con il CULO fuori?!
Ogni scusa è buona per mettere in mezzo roba di questo genere, ma a parte coloro che non vedono l'ora di vedere cose di questo tipo, per fortuna c'è ancora gente che non ne può più e che, più che altro, non se ne frega di vedere 50mila sederi su internet.
Dato che sono una ragazza, cerco di mettermi anche nei panni degli uomini: ok, sì, a voi uomini fa sempre piacere vedere un bel lato B ogni tanto... Appunto: OGNI TANTO!
Ma io che devo aprire Facebook e in 2 minuti che sono connessa ne vedo ben 14 di sederi... Beh, non è che m'interessi più di tanto, no?
Che poi spesso a pubblicarli sono delle pagine a cui noi avevamo messo "mi piace" per altre cose, e alla fine si rivelano come molte altre: delle pagine buone a nulla, che sanno solo pubblicare foto di donne mezze nude, sperando di ricevere più "mi piace". Beh, io proprio pochi minuti fa l'ho tolto, invece, un "mi piace", proprio per questo motivo.
Inutile dirlo: tempo fa Facebook era un sito molto più serio e con link molto più belli da LEGGERE e non da VEDERE, come invece molti credono.
L'ho detto, la mia forse è un po' una causa persa, ma l'ho scritto soltanto perché ogni tanto su questi social network vorrei vedere delle cose diverse, molto più interessanti di un semplice fondoschiena.
lunedì 16 luglio 2012
Twitter o Facebook?
Due social network completamente diversi: da una parte Facebook, definito da molti come un sito più per "comuni mortali", ma più ricco di funzioni; dall'altra Twitter, considerato un sito più semplice, ma anche più "in", per via della presenza di tantissimi personaggi famosi.
Ma vi siete mai chiesti come mai sia difficile trovare un vip su Facebook?
Ecco la vera differenza tra i due social:
Sì, è vero, Facebook permette di fare moltissime cose, ma a volte la privacy va un po' a quel paese, dato che si possono aggiungere tantissime informazioni personali.
Ultimamente anche Twitter permette di lasciar perdere la privacy, ma bisogna ammettere che questo "rischio" (chiamiamolo così) è molto più frequente su Facebook.
Vediamo: Facebook, come dice il nostro caro Mark Zuckerberg, è stato ideato per persone che volevano... Diciamo "impicciarsi" dei fatti di persone che però già conoscevano. Ce n'erano tanti di modi per farsi i fatti di gente sconosciuta, ma loro volevano sapere ciò che riguardavano i loro amici, i loro nemici: cosa facevano, dove andavano, con chi erano.
Ma come possiamo vedere, se uno non è attento, Facebook permette di far vedere praticamente tutto di noi.
Twitter no.
Su Twitter, forse per il fatto che si possono fare meno cose, sembra più "protetto" e "privato" proprio per questo motivo; al contrario, su Facebook si è, in un certo senso, tentati dalle varie opzioni, e finiamo per cadere tutti nella "trappola" della non-privacy.
Così hanno ragionato i nostri vip.
Su Facebook avrebbero dovuto mostrare a tutti la loro vita privata, e sappiamo che a molti di loro dà fastidio. Per questo hanno scelto Twitter: lì potevano far appena trasparire la loro vita privata, senza correre rischi.
A questo punto, mi chiedo: meglio Facebook o Twitter?
Io propendo per il secondo.
Basta una sola differenza tra i due per rendersi conto delle mentalità totalmente diverse che li caratterizzano.
Se una persona pubblica qualcosa su Facebook e uno sconosciuto commenta, oppure se uno sconosciuto manda un messaggio ad un altro, c'è quasi sempre la risposta: «Ma chi ti conosce!».
Se questo accadesse su Twitter, strano a dirsi, ma ci sarebbe (al 90%) la massima disponibilità nel parlare di qualsiasi cosa anche con persone che non si conoscono.
Diciamo che Twitter è come se fosse una grande gruppo di persone dove ognuno parla di qualsiasi cosa senza farsi problemi, come se tutti si conoscessero già.
Su Facebook questo non accadrebbe mai, ci scommetto qualsiasi cosa.
Stanno invadendo Twitter
Twitter, uno dei social network più famosi al mondo, purtroppo si sta letteralmente intasando di gente (ragazzine, per lo più) che in una piattaforma come Twitter NON ci dovrebbe proprio essere.
Vi spiego: (se avete un account Twitter) vi capita mai di leggere frasi molto da... Beh, concedetemi di usare questo termine... Molto da Bimbiminchia?
Bene (male, anzi), a me capita fin troppo spesso.
Il guaio è che, anche se non si decide di seguire determinate persone, le loro frasi ci giungeranno lo stesso attraverso retweet di retweet di retweet.
Diciamoci la verità: danno ai nervi.
Ora, non è che io voglio fare la finta moralista o roba così, ma uno che si sveglia la mattina, dice: «Fammi andare un po' su Twitter, va'.», entra... E cosa vede per prima cosa? «SEGUIMI E DI RETWITTO. TI VOTO L'ICON. TI VOTO LA BIO. SEGUIMI CHE TI SEGUO», con tanto di Caps Lock totalmente antiestetico, come fa a non avere la nausea?!
A parte che la cosa "seguimi che ti seguo" è fatta solo ed esclusivamente a favore di chi la scrive, perché la gente legge "ti seguo", fa: «Oh, si aggiunge un follower!» e allora "collabora", ma se più persone fanno questo, colui o colei da cui è partito tutto si "compra" followers a morire.
Ovviamente quelli che cadono in questa trappola sono solo alcune persone; la maggior parte non lo fa, perché capisce la cavolata assurda che viene scritta, nonostante sia stata architettata... Diciamo con un certo "ingegno", va'.
... Ma ce ne sono tante le cose che questi Bimbiminchia fanno su quel povero Twitter: One Direction, Justin Bieber, scritte abbreviate, tutte cose tipiche di questi ragazzini che non fanno altro che far venire il voltastomaco.
Certo, qualcuno starà forse difendendo One Direction o Justin Bieber perché li ho criticati negativamente, inserendoli in questo "elenco" di cose che non vanno a genio, ma è meglio che io non parli di loro, adesso, perché tutte le cose che ho da dire per criticarli a dovere richiederebbero un post a parte.
Comunque, il guaio è che questa gente sta mettendo sempre più piede sui social network, e ciò non va bene, per il semplice fatto che essi, soprattutto Twitter, non sono proprio ADATTI per questo genere di cose e di persone.
La mia, ovvio, rimane solo un'opinione, ma spero (e lo so) che molti la pensino come me.
Per maggiori informazioni, è sufficiente guardare sul web: i Bimbiminchia sono ovunque.
Vi spiego: (se avete un account Twitter) vi capita mai di leggere frasi molto da... Beh, concedetemi di usare questo termine... Molto da Bimbiminchia?
Bene (male, anzi), a me capita fin troppo spesso.
Il guaio è che, anche se non si decide di seguire determinate persone, le loro frasi ci giungeranno lo stesso attraverso retweet di retweet di retweet.
Diciamoci la verità: danno ai nervi.
Ora, non è che io voglio fare la finta moralista o roba così, ma uno che si sveglia la mattina, dice: «Fammi andare un po' su Twitter, va'.», entra... E cosa vede per prima cosa? «SEGUIMI E DI RETWITTO. TI VOTO L'ICON. TI VOTO LA BIO. SEGUIMI CHE TI SEGUO», con tanto di Caps Lock totalmente antiestetico, come fa a non avere la nausea?!
A parte che la cosa "seguimi che ti seguo" è fatta solo ed esclusivamente a favore di chi la scrive, perché la gente legge "ti seguo", fa: «Oh, si aggiunge un follower!» e allora "collabora", ma se più persone fanno questo, colui o colei da cui è partito tutto si "compra" followers a morire.
Ovviamente quelli che cadono in questa trappola sono solo alcune persone; la maggior parte non lo fa, perché capisce la cavolata assurda che viene scritta, nonostante sia stata architettata... Diciamo con un certo "ingegno", va'.
... Ma ce ne sono tante le cose che questi Bimbiminchia fanno su quel povero Twitter: One Direction, Justin Bieber, scritte abbreviate, tutte cose tipiche di questi ragazzini che non fanno altro che far venire il voltastomaco.
Certo, qualcuno starà forse difendendo One Direction o Justin Bieber perché li ho criticati negativamente, inserendoli in questo "elenco" di cose che non vanno a genio, ma è meglio che io non parli di loro, adesso, perché tutte le cose che ho da dire per criticarli a dovere richiederebbero un post a parte.
Comunque, il guaio è che questa gente sta mettendo sempre più piede sui social network, e ciò non va bene, per il semplice fatto che essi, soprattutto Twitter, non sono proprio ADATTI per questo genere di cose e di persone.
La mia, ovvio, rimane solo un'opinione, ma spero (e lo so) che molti la pensino come me.
Per maggiori informazioni, è sufficiente guardare sul web: i Bimbiminchia sono ovunque.
venerdì 6 luglio 2012
Monotonia in TV
Ammettiamolo: la televisione non si può vedere più!
Soprattutto d'estate, per televisione non fa mai niente di buono, a parte qualche serie TV. La sera uno, dopo cena, si chiede: «Che fa stasera?», legge il giornale dei programmi... Ma niente, niente di niente.
Sono sempre le stesse cose! Cose viste e riviste! Allora uno dice: «Vabbè, mi vedo un DVD.» ma, ammettetelo, quante volte avete girato e rigirato alla ricerca di un film, ma alla fine non avete fatto più niente?
Io sempre.
L'ideale sarebbe non trasmettere sempre le stesse cose, ma:
1. Programmi o serie TV molto "vecchie", in modo che la gente le possa vedere con piacere perché poco ricordati.
2. Programmi o serie TV nuovi, non ancora visti.
Ma niente di tutto questo, per il momento.
Anzi, tempo fa lessi questa critica sul giornale "Di Più TV", che io personalmente approvo in pieno:
«La TV, in questi mesi caldi, è invasa dallo sport: ora ci sono le partite di calcio degli Europei; presto ci saranno le Olimpiadi. Per il resto, vediamo repliche di fiction e di varietà, e su questo punto c'è da fare una critica. Ormai ci siamo abituati alle repliche e non abbiamo più nemmeno la forza di reagire, ci siamo rassegnati: è ciò che risulta dalle lettere che mi state mandando in questo periodo.
Ma c'è, come dicevo, una critica: perché mandare in onda repliche di programmi visti all'inizio di questa stagione o durante la stagione dell'anno scorso? È ovvio che li ricordiamo, e quindi li seguono solo coloro che non li hanno mai visti. Non sarebbe meglio però andare a pescare più indietro nel tempo qualche bella fiction, ormai dimenticata? Che senso ha, per esempio, rivedere "Caterina e le sue figlie 3" su Canale 5 la domenica sera? Forse sarebbe stato meglio farci rivedere "Caterina e le sue figlie 1".
Insomma, dateci pure le repliche, ma con buonsenso: è ovvio che fra rivedere un bel film di quest'anno e un bel film di quattro o cinque anni fa, preferiamo quello che ricordiamo di meno.
È così difficile capirlo?»
Sandro Mayer
Sono d'accordo con lui, e credo che moltissimi di voi lo saranno altrettanto.
C'è, però, anche una cosa positiva.
Dal 3 luglio è iniziata, su Rai 1, la serie televisiva tedesca "Last Cop - L'ultimo sbirro", che andrà in onda ogni martedì: questa, forse, è l'unica novità che per il momento verrà trasmessa, ma per il resto... Nulla.
Ovviamente, cosa molto sensata (in senso ironico) è far iniziare tutti i programmi nuovi e nuove stagioni di tante serie TV... A Settembre, quando i ragazzi non possono vederli perché devono studiare/andare a scuola il giorno dopo. D'estate, che uno non ha niente da fare la sera... La desolazione.
Ecco le cose sensate della TV italiana.
Soprattutto d'estate, per televisione non fa mai niente di buono, a parte qualche serie TV. La sera uno, dopo cena, si chiede: «Che fa stasera?», legge il giornale dei programmi... Ma niente, niente di niente.
Sono sempre le stesse cose! Cose viste e riviste! Allora uno dice: «Vabbè, mi vedo un DVD.» ma, ammettetelo, quante volte avete girato e rigirato alla ricerca di un film, ma alla fine non avete fatto più niente?
Io sempre.
L'ideale sarebbe non trasmettere sempre le stesse cose, ma:
1. Programmi o serie TV molto "vecchie", in modo che la gente le possa vedere con piacere perché poco ricordati.
2. Programmi o serie TV nuovi, non ancora visti.
Ma niente di tutto questo, per il momento.
Anzi, tempo fa lessi questa critica sul giornale "Di Più TV", che io personalmente approvo in pieno:
«La TV, in questi mesi caldi, è invasa dallo sport: ora ci sono le partite di calcio degli Europei; presto ci saranno le Olimpiadi. Per il resto, vediamo repliche di fiction e di varietà, e su questo punto c'è da fare una critica. Ormai ci siamo abituati alle repliche e non abbiamo più nemmeno la forza di reagire, ci siamo rassegnati: è ciò che risulta dalle lettere che mi state mandando in questo periodo.
Ma c'è, come dicevo, una critica: perché mandare in onda repliche di programmi visti all'inizio di questa stagione o durante la stagione dell'anno scorso? È ovvio che li ricordiamo, e quindi li seguono solo coloro che non li hanno mai visti. Non sarebbe meglio però andare a pescare più indietro nel tempo qualche bella fiction, ormai dimenticata? Che senso ha, per esempio, rivedere "Caterina e le sue figlie 3" su Canale 5 la domenica sera? Forse sarebbe stato meglio farci rivedere "Caterina e le sue figlie 1".
Insomma, dateci pure le repliche, ma con buonsenso: è ovvio che fra rivedere un bel film di quest'anno e un bel film di quattro o cinque anni fa, preferiamo quello che ricordiamo di meno.
È così difficile capirlo?»
Sandro Mayer
Sono d'accordo con lui, e credo che moltissimi di voi lo saranno altrettanto.
C'è, però, anche una cosa positiva.
Dal 3 luglio è iniziata, su Rai 1, la serie televisiva tedesca "Last Cop - L'ultimo sbirro", che andrà in onda ogni martedì: questa, forse, è l'unica novità che per il momento verrà trasmessa, ma per il resto... Nulla.
Ovviamente, cosa molto sensata (in senso ironico) è far iniziare tutti i programmi nuovi e nuove stagioni di tante serie TV... A Settembre, quando i ragazzi non possono vederli perché devono studiare/andare a scuola il giorno dopo. D'estate, che uno non ha niente da fare la sera... La desolazione.
Ecco le cose sensate della TV italiana.
giovedì 5 luglio 2012
Morto per droga? Assolutamente no
Salve a tutti! Come promesso oggi parleremo del mitico Bob Marley, ma non come cantante in sé per sé: piuttosto su alcune cose che non tutti sanno o che comunque vengono ancora messe in discussione sul suo conto.
La storia di Bob Marley è nota più o meno a tutti, certo... Ma è la versione giusta? Siete davvero sicuri di sapere proprio tutto?
Tutti sanno che egli faceva uso, spesso, di sostanze stupefacenti, questo non possiamo negarlo, e ci sono anche molte immagini che lo dimostrano, ma non parliamo della droga nel momento della sua vita, ma piuttosto in quello della sua morte.
Bob Marley è morto per droga?
Assolutamente NO.
Sono certa che molti sapranno la vera causa del suo decesso, ma purtroppo c'è ancora gente che crede che chi faccia uso di droghe possa morire solo per quello.
Possibile che si debba essere così ignoranti e superficiali? Possibile che bisogni credere a qualunque cosa si dica in giro?
Bene: vediamo un attimino di ricapitolare come sono davvero andate le cose.
Dopo una vita piena di successo nell'ambito musicale, nel 1977 sì scoprì un melanoma maligno all'alluce destro e gli fu consigliato di operarsi, ma a causa della sua religione (il Rastafarianesimo) egli decise di non fare nulla, ma nel 1981, dopo che la malattia che aveva fu peggiorata, egli morì in ospedale.
(Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Marley#La_malattia_e_la_morte_.281977_-_1981.29)
Dopo che avrete letto anche ciò che è scritto su Wikipedia, io vi domanderò: vedete scritto "morto per uso di sostanze stupefacenti" da qualche parte?
Non credo.
Se molti (non tutti, ovviamente, ci mancherebbe altro) credono nelle dicerie della gente (che si fondano, per lo più, sui pregiudizi che ci sono per chi si droga) non vuol dire che sia vero!
Certo, la maggior parte delle volte i tossicodipendenti muoiono per questo, ma non è detto che sia sempre così, sapete?
Spero ci siano molti altri, invece, che la pensino come me (e come Wikipedia) e che non si lascino abbindolare da certe "maldicenze".
La storia di Bob Marley è nota più o meno a tutti, certo... Ma è la versione giusta? Siete davvero sicuri di sapere proprio tutto?
Tutti sanno che egli faceva uso, spesso, di sostanze stupefacenti, questo non possiamo negarlo, e ci sono anche molte immagini che lo dimostrano, ma non parliamo della droga nel momento della sua vita, ma piuttosto in quello della sua morte.
Bob Marley è morto per droga?
Assolutamente NO.
Sono certa che molti sapranno la vera causa del suo decesso, ma purtroppo c'è ancora gente che crede che chi faccia uso di droghe possa morire solo per quello.
Possibile che si debba essere così ignoranti e superficiali? Possibile che bisogni credere a qualunque cosa si dica in giro?
Bene: vediamo un attimino di ricapitolare come sono davvero andate le cose.
Dopo una vita piena di successo nell'ambito musicale, nel 1977 sì scoprì un melanoma maligno all'alluce destro e gli fu consigliato di operarsi, ma a causa della sua religione (il Rastafarianesimo) egli decise di non fare nulla, ma nel 1981, dopo che la malattia che aveva fu peggiorata, egli morì in ospedale.
(Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Marley#La_malattia_e_la_morte_.281977_-_1981.29)
Dopo che avrete letto anche ciò che è scritto su Wikipedia, io vi domanderò: vedete scritto "morto per uso di sostanze stupefacenti" da qualche parte?
Non credo.
Se molti (non tutti, ovviamente, ci mancherebbe altro) credono nelle dicerie della gente (che si fondano, per lo più, sui pregiudizi che ci sono per chi si droga) non vuol dire che sia vero!
Certo, la maggior parte delle volte i tossicodipendenti muoiono per questo, ma non è detto che sia sempre così, sapete?
Spero ci siano molti altri, invece, che la pensino come me (e come Wikipedia) e che non si lascino abbindolare da certe "maldicenze".
sabato 30 giugno 2012
Depressione #modeON
Dopo una bellissima vacanza al mare, dopo aver conosciuto tantissima nuova gente... Non vi è mai venuta un'enorme depressione nel momento del ritorno?
Vedere tutte quelle persone entusiaste, appena arrivate che si avviano per andare in spiaggia, e noi? Dal finestrino della nostra auto a guardarli e a dire: «Ero io, due settimane fa».
Un'angoscia indescrivibile quella di chi torna nella propria città, sapendo di non trovare nulla e di aver lasciato, invece, una realtà diversa, piacevole, non la solita routine.
Vorremmo tutti almeno un'altra settimana in più per restare, e poi un'altra, e un'altra ancora...
Vacanze troppo corte o realtà troppo diverse?
Per chi è abituato alla monotonia del posto in cui vive, è chiaro che in un luogo più "movimentato" e pieno di gente nuova si trova molto meglio; insomma, vedere sempre le stesse facce 365 giorni all'anno è piuttosto noioso, no?
Miliardi di persone e miliardi di luoghi che noi non conosciamo, solo perché ci limitiamo a quelle realtà che sono più vicine a noi... Assurdo!
Alla fine la cosa che prevale, quindi, è la depressione di chi ritorna, di chi ha finito tutto e di chi non è pronto a riprendere la monotonia della sua vita.
Vedere tutte quelle persone entusiaste, appena arrivate che si avviano per andare in spiaggia, e noi? Dal finestrino della nostra auto a guardarli e a dire: «Ero io, due settimane fa».
Un'angoscia indescrivibile quella di chi torna nella propria città, sapendo di non trovare nulla e di aver lasciato, invece, una realtà diversa, piacevole, non la solita routine.
Vorremmo tutti almeno un'altra settimana in più per restare, e poi un'altra, e un'altra ancora...
Vacanze troppo corte o realtà troppo diverse?
Per chi è abituato alla monotonia del posto in cui vive, è chiaro che in un luogo più "movimentato" e pieno di gente nuova si trova molto meglio; insomma, vedere sempre le stesse facce 365 giorni all'anno è piuttosto noioso, no?
Miliardi di persone e miliardi di luoghi che noi non conosciamo, solo perché ci limitiamo a quelle realtà che sono più vicine a noi... Assurdo!
Alla fine la cosa che prevale, quindi, è la depressione di chi ritorna, di chi ha finito tutto e di chi non è pronto a riprendere la monotonia della sua vita.
venerdì 8 giugno 2012
Puoi comprare una reflex, ma non il talento
Sempre più gente compra fotocamere reflex, compatte, semicompatte... Di tutti i tipi e, soprattutto, di tutti i prezzi (in genere piuttosto alti, trattandosi di macchine fotografiche di buonissima qualità). Ora, è chiaro che non mi riferisco a tutti: c'è chi è molto bravo in questo campo e ha tutti i miei complimenti, questo è ovvio. Io stessa ho una semicompatta molto buona, a cui si possono anche aggiungere dei particolari obiettivi/adattatori, e non dico di essere una fotografa, ma è una cosa che amo fare, e mi diverto a farla, senza andare a sbandierarlo in giro. E so che molti si comportano nel mio stesso modo, e hanno tutta la mia stima.
Ma sono tutti così?
Certo che NO, mi pare ovvio!
Come al solito, c'è sempre l'eccezione alla regola. Vedo dappertutto ragazzi che si vantato di saper utilizzare una fotocamera solo perché si sono potuti permettere la prima reflex che hanno visto in un negozio. Bene, perfetto, la fotocamera è di buona qualità, le foto escono piuttosto bene... Ma il fotografo? La macchinetta non funziona mica da sola, sapete?
Se non si sa come usare una macchinetta, mi dite cosa cavolo viene comprata a fare?!
Uno può avere tutti i soldi che vuole, può comprare tutte le macchinette che vuole, può comprarsi anche un negozio intero di macchinette... Ma il talento? Eh, no! Quello non si compra da nessuna parte!
Cioè, vorrei dire a tutti quelli che si comportano così: non è che si compra la reflex, si prende e si iniziano a fare mille foto a testa di cavolo! Bisogna esercitarsi, imparare della teoria, sperimentare... Oppure, se non volete fare questo ma preferite subito mettervi all'opera, almeno non andate a vantarvi a destra e a manca!
Per non parlare delle ragazze che le usano per farsi le foto in bagno o in qualunque luogo, purché ci sia uno specchio! (In genere il bagno è il set fotografico più gettonato.)
Perché far fare a queste povere macchinette una fine così crudele, così umiliante? Comprarle per fotografarvi in bagno? Mio Dio, gente, come siamo caduti in basso!
Un po' di rispetto per queste povere fotocamere, suvvia!
Oltre Megavideo in realtà non c'è un bel niente
Ormai sono mesi che hanno avuto la brillante idea (#ironia) di chiudere Megavideo. Bene, ok, ma non avevano calcolato l'esistenza di altri siti simili, o comunque siti da cui i film possono essere tranquillamente scaricati.
Ora, il problema è che tutti questi altri siti... Fanno schifo.
Sì, esatto: lo schifo totale. O bisogna iscriversi, o bisogna pagare, o bisogna accettare varie offerte inesistenti, oppure si riesce a scaricare un film (quando avviene il miracolo), ma esce sempre qualcosa che ostacola il tutto.
Vorrei tanto dire a questi che hanno creato 'sti siti alternativi: almeno assicuratevi che funzionino bene, no?!
In alternativa, sì, c'è sempre emule, anche se devi scaricarne almeno 10 di film, prima di beccare quello giusto perché, ogni santa volta, quello che sembra proprio ciò che si stava cercando, puntualmente si rivela un porno o roba simile. In più emule ci mette secoli per scaricare un film di un'ora e mezza.
Quindi... Ebbene sì, quelli che hanno chiuso Megavideo c'hanno rovinato per il resto della nostra vita.
L'unica speranza è che il film sia stato caricato (intero o diviso in parti) su youtube, ma questo capita una volta su 1000.
(Ho appena cercato dappertutto un dannato film, senza trovarlo. Ecco il perché di questo mio "sfogo".)
Ora, il problema è che tutti questi altri siti... Fanno schifo.
Sì, esatto: lo schifo totale. O bisogna iscriversi, o bisogna pagare, o bisogna accettare varie offerte inesistenti, oppure si riesce a scaricare un film (quando avviene il miracolo), ma esce sempre qualcosa che ostacola il tutto.
Vorrei tanto dire a questi che hanno creato 'sti siti alternativi: almeno assicuratevi che funzionino bene, no?!
In alternativa, sì, c'è sempre emule, anche se devi scaricarne almeno 10 di film, prima di beccare quello giusto perché, ogni santa volta, quello che sembra proprio ciò che si stava cercando, puntualmente si rivela un porno o roba simile. In più emule ci mette secoli per scaricare un film di un'ora e mezza.
Quindi... Ebbene sì, quelli che hanno chiuso Megavideo c'hanno rovinato per il resto della nostra vita.
L'unica speranza è che il film sia stato caricato (intero o diviso in parti) su youtube, ma questo capita una volta su 1000.
(Ho appena cercato dappertutto un dannato film, senza trovarlo. Ecco il perché di questo mio "sfogo".)
giovedì 7 giugno 2012
P.I.D.? Tutte balle
Ebbene sì, c'è ancora gente che crede in questa stupidaggine.
Come ben sapete, la leggenda metropolitana della morte di Paul McCartney nel '66 è stata smentita da molto tempo, pertanto essa va definita LEGGENDA nel vero senso della parola. Lo ribadisco perché purtroppo c'è ancora gente che crede in quest'assurdità.
Non sto qui a soffermarmi sui particolari e sulle varie somiglianze con il presunto (e inesistente) sosia, e nemmeno sulle varie prove (che delle vere prove non sono) che potrebbero confermare la sua morte, ma parlerò di un aspetto "psicologico" della questione.
Bene, mettiamo caso che Paul McCartney fosse morto per davvero... I parenti avrebbero accettato un completo estraneo al posto suo? E gli stessi Beatles? Avrebbero continuato a suonare con questo tizio, come se niente fosse?
Ma andiamo! Può mai essere possibile una cosa del genere?! Il motivo per questa trovata (organizzata dagli stessi Beatles) non dovrebbe essere più... Di tipo economico?!
Vi spiego: se dicessero in giro che sulla copertina di una album ci sono dei particolari che potrebbero svelare qualcosa di misterioso... Non correreste subito a comprarlo? Mi pare ovvio! Bene, i nostri cari Beatles (che fessi non erano) hanno ragionato proprio così. Inventarsi tutta una serie di cose per far comprare i loro album avrebbe fornito loro un grande guadagno, non trovate? Loro c'hanno marciato sopra, ovviamente, e Paul McCartney (il vero e l'unico mai esistito, dato che non c'è nessun sosia) si è semplicemente prestato per questa sorta di "gioco", se così si può chiamare.
Ecco spiegato il motivo di tutto questo... Tanto difficile?
Quindi, davvero, non facciamoci "abbindolare" da quello che ci dice la TV e da tutte quelle cavolate che sono disposti ad inventarsi pur di avere un po' di audience.
Nuovi Beatles? Impossibile
Da un po' gira voce che i figli dei Beatles vogliano formare un gruppo che segua le orme di quello dei loro padri. Ma saranno mai la stessa cosa?
La maggior parte (tra cui io) dice NO.
I Beatles sono una di quelle band insostituibili, e francamente credo che non potrà mai esisterne una pari a loro.
Lo ammetto: non erano proprio eccellenti da un punto di vista tecnico, ok, ma hanno o non hanno fatto la storia della musica? Come molti altri, ovviamente, hanno lasciato un vero e proprio segno, ed è da loro che poi sono partiti tutti gli altri, ma nessuno è riuscito a raggiungere il loro livello; e non parlo di livello di bravura, ma i Beatles avevano quel non so che, quella marcia in più che io, personalmente, non ho mai visto in nessun'altra band.
Non ho mai visto una collaborazione, una complicità, un'amicizia come la loro; facevano ogni cosa sempre in quattro, ognuno cantava e scriveva canzoni, in modo da non escludere nessuno e in modo da essere uniti, uguali, tutti sullo stesso piano.
Tutte qualità che, probabilmente, non ci saranno nemmeno nei futuri "nuovi Beatles", come alcuni li chiamano, sempre se essi decideranno davvero di formare questo nuovo gruppo musicale insieme.
http://www.robadarocker.com/2/post/2012/04/i-figli-dei-beatles-insieme-in-un-gruppo.html
La maggior parte (tra cui io) dice NO.
I Beatles sono una di quelle band insostituibili, e francamente credo che non potrà mai esisterne una pari a loro.
Lo ammetto: non erano proprio eccellenti da un punto di vista tecnico, ok, ma hanno o non hanno fatto la storia della musica? Come molti altri, ovviamente, hanno lasciato un vero e proprio segno, ed è da loro che poi sono partiti tutti gli altri, ma nessuno è riuscito a raggiungere il loro livello; e non parlo di livello di bravura, ma i Beatles avevano quel non so che, quella marcia in più che io, personalmente, non ho mai visto in nessun'altra band.
Non ho mai visto una collaborazione, una complicità, un'amicizia come la loro; facevano ogni cosa sempre in quattro, ognuno cantava e scriveva canzoni, in modo da non escludere nessuno e in modo da essere uniti, uguali, tutti sullo stesso piano.
Tutte qualità che, probabilmente, non ci saranno nemmeno nei futuri "nuovi Beatles", come alcuni li chiamano, sempre se essi decideranno davvero di formare questo nuovo gruppo musicale insieme.
http://www.robadarocker.com/2/post/2012/04/i-figli-dei-beatles-insieme-in-un-gruppo.html
mercoledì 6 giugno 2012
Li conoscevate?
Avete mai sentito parlare dei 77 Bombay Street?Matt, Joe, Esra e Simri-Ramon Buchli sono i componenti di questa Indie rock/Folk rock band svizzera; hanno debuttato da poco, per questo sono poco famosi in Italia. Per ora hanno composto un solo album, "Up in the sky", ed ora sono in tour.
Il video del singolo che dà il nome al loro album:
http://www.youtube.com/watch?v=VzBQL5b36ww&ob=av2n
Sito ufficiale:
http://www.77bombaystreet.com/
Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/77_Bombay_Street
Pottermore: per molti un sogno che si avvera
Chi di voi ha mai sognato di entrare a far parte della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts? Beh, io sì, e c'è un modo per far sì, più o meno, che questo si avveri: POTTERMORE.
Verranno ripercorsi tutti i momenti della saga, dall'acquisto dei libri e della bacchetta magica a Diagon Alley allo smistamento nelle case da parte del Cappello Parlante. Tutti e 7 i capitoli disponibili, durante i quali potranno esserci duelli tra i vari iscritti al sito e si potranno preparare pozioni, ottenendo punti per il torneo delle Case.
Un social network molto particolare, dove ognuno potrà, inoltre, leggere diverse curiosità forniteci dalla stessa J. K. Rowling.
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