Mi meraviglio di come ancora tantissima gente non abbia capito il significato del termine "idolo". Per questo, vi scrivo la definizione dal dizionario italiano:
idolo [ì-do-lo] s.m. - 1.Oggetto o immagine elevata a divinità e come tale adorata; 2. Persona o cosa venerata, amata come un idolo; 3. Immagine.
Per caso ci vedete l'espressione "band preferita" in mezzo?
Allora, vediamo di mettere in ordine le idee: io dico che quando parlate di "idoli" avere torto marcio, perché un idolo è ben altro, e mi riferisco alla prima definizione. Voi direte: "Eh va be', la seconda? Noi veneriamo i nostri cantanti come degli dei!"
Sì, certo, ma io non ci credo neanche se lo vedo con i miei occhi che venerate la vostra band preferita, ok? L'idolo è un punto di riferimento, e può essere Dio ma anche un comune mortale che voi amate più di voi stessi per le cose che ha fatto, per i suoi ideali, per le sue "imprese", per quello che cavolo vi pare, ma pur sempre un qualcosa che abbia un senso morale (a mio parere).
Quindi ora mi chiedo: i One Direction (una band a caso, eh) che hanno fatto di tanto grande da essere considerati idoli? La sera pregate per loro? Prendete esempio da loro? Hanno fatto un qualcosa di morale così grande da dover essere venerati? Che hanno fatto? Hanno cantato canzoni. Beh, mezzo mondo canta, e non sono idoli, come non lo sono neanche loro. Io non credo affatto che abbiano un'influenza tale da "meritare" una venerazione. Si venera Dio, non i cantanti.
Naturale, dipende. Personaggi che hanno davvero fatto qualcosa per l'umanità possono essere considerati idoli, ma One direction e simili no, sul serio. Smettetela di trattarli come degli dei e considerateli per ciò che sono, ovvero dei cantanti come tutti gli altri. Poi sono i vostri preferiti? Li amate ecc.? Bene, fatti vostri.
Parlo dei 1D perché sono i più nominati, non per altro, ma ce ne sono un'infinità di band/cantanti preferiti che automaticamente diventano idoli, come se "idolo" e "cantante" fossero per forza sinonimi.
Diamo il giusto peso alle parole, per favore.
martedì 16 aprile 2013
domenica 14 aprile 2013
“Stay strong” un cavolo
A velocità supersonica si è diffusa la storia di Agata e Andrea. Lui, bello come non mai, con gli occhi “azzurri come il cielo e chiari come le nuvole” (era così?) invita Agata nei campi e la stupra. Vi risparmio i dettagli romanzeschi.
Naturalmente una cosa così delicata e privata (se vera) deve essere assolutamente raccontata a tutto il mondo, certo. Perché le donne che davvero subiscono queste violenze lo fanno, eh! Appena arrivano a casa accendono il pc e lo raccontano su Twitter stile "soap opera". Ma fatemi il favore. Chi crede a questa storia è libero di farlo, ma ogni tanto un po' di logica non farebbe male a nessuno.
Può mai una persona andare a raccontare una cosa così a tutti? Lo stupro è una delle cose peggiori a questo mondo, vergognosa per chi lo fa e orribile per chi lo subisce. E fare finta di esserne vittima per avere compassione non è bello.
Non sono nessuno per dire che non sia vero, ma lei non è nessuno per affermare il contrario. E con un po' di buonsenso è facile capire quando una persona mente.
Naturalmente una cosa così delicata e privata (se vera) deve essere assolutamente raccontata a tutto il mondo, certo. Perché le donne che davvero subiscono queste violenze lo fanno, eh! Appena arrivano a casa accendono il pc e lo raccontano su Twitter stile "soap opera". Ma fatemi il favore. Chi crede a questa storia è libero di farlo, ma ogni tanto un po' di logica non farebbe male a nessuno.
Può mai una persona andare a raccontare una cosa così a tutti? Lo stupro è una delle cose peggiori a questo mondo, vergognosa per chi lo fa e orribile per chi lo subisce. E fare finta di esserne vittima per avere compassione non è bello.
Non sono nessuno per dire che non sia vero, ma lei non è nessuno per affermare il contrario. E con un po' di buonsenso è facile capire quando una persona mente.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)