Sia maledetto l'egocentrismo; è una delle caratteristiche che odio di più nelle persone, soprattutto nelle ragazze.
Credo che ci siano diversi tipi di egocentrismo. Iniziamo col primo.
Il primo tipo è quello che io definisco una vera e propria gara per aggiudicarsi il "premio" per la persona più sfortunata. In questo caso si dimostra di avere una scarsa autostima (quindi è anche un finto egocentrismo, in un certo senso), ma si fa di tutto per farsi "compatire" oppure per far ridere, nel caso in cui il fatto venga raccontato in modo scherzoso e poco drammatico. Un esempio:
A: «Sai, l'altro giorno ho fatto tutto il viale a piedi per andare in quel negozio... Indovinate? Era chiuso. Tanta strada per niente!»
B: «Eh, sì! Anche a me è capitato una volta! Solo che io sono capitata peggio, perché ho girato la città intera!»
Tutto questo perché per una volta c'è qualcuno che ha superato l'egocentrico nel campo delle tragedie, allora quest'ultimo cerca di rimediare "sfoderando" tutti i brutti momenti della sua vita (magari esagerando) per superare l'avversario e quindi per aggiudicarsi il "record".
Sempre in questo caso, avviene spesso che si ha un vero e proprio battibecco per chi è la persona più sfortunata:
A: «Sono una forever alone!»
B: «Ahah, a chi lo dici... Siamo in due!»
A: «No, no... A me non mi supera nessuno!»
Allora B pensa: "... No, ma ok... Cioè, contenta tu!"
... Insomma, ogni volta si cade nel ridicolo!
Il secondo tipo è quello che riguarda le persone che vogliono stare sempre al centro dell'attenzione, che una cosa è bella solo perché ce l'hanno loro, che solo loro possono permettersi certe cose... L'egocentrismo per eccellenza, insomma.
Esempio:
A: «Che bella maglia!»
B: «Ovvio: è la mia!»
Cioè... Voi che rispondete perennemente in questo modo... Voglio dire, noi facciamo un complimento alla MAGLIA, non a voi che la indossate! Perché non ve lo mettete in testa?!
Oppure si mettono a raccontare tutti i loro fatti, tutta la loro vita, i loro "problemi" del tipo «Il mio ragazzo mi ha lasciata!» oppure «Oddio, la mia amica esce col ragazzo che mi piace!»
Praticamente tutti quelli che APPARENTEMENTE sono problemi, ma in realtà sono delle cavolate. Ovviamente non è che io sia un'insensibile, ma se io non chiedo non c'è bisogno che mi venga detto! Riflettendoci, quindi, anche questo tipo di egocentrismo sfocia nella "tragedia".
Certi ti chiedono: «Come stai?» solo per sentirti dire: «Bene, tu?» e quindi per sbandierare tutta la loro tragica vita, iniziando dal preciso istante in cui sono nati. E poi magari dei tuoi di problemi non se ne fregano nemmeno perché il loro obiettivo è solo quello di farsi compatire, ma non facendo una "gara", semplicemente raccontando la loro storia a mezzo mondo, di loro iniziativa, senza nessuno che la voglia sapere.
Il terzo ed ultimo tipo è quello che è più comunemente chiamato "mania di protagonismo"; è molto simile al precedente, ma c'è una differenza: quello di prima è più incentrato sull'eccessiva autostima che si ha di se stessi, nonostante la questione dei "problemi". Questo, invece ha più un aspetto "melodrammatico".
Vi spiego: si crede davvero di essere in un film. La vita di questi particolari egocentrici è un po' stile "giovane Holden". Quasi tutti conoscono questo libro, spero: è il mio preferito e sinceramente mi dispiace metterlo in un aspetto negativo delle persone, ma è così. Come dire... Holden: un po' critico di ogni cosa, il melodrammatico per eccellenza.
Quindi si soffre davvero di una mania di protagonismo, nel vero senso della parola. Loro sono i protagonisti, poi c'è l'antagonista, i personaggi secondari, le comparse... Tutto, insomma!
Il problema è questo: non appena un personaggio secondario o una comparsa diventa per un attimo il protagonista, il "vero" protagonista della "storia" inizia a (consentitemi il termine) sentirsi si fottere, allora nell'accaduto che ha permesso alla comparsa di diventare protagonista lui mette in mezzo se stesso, anche se non c'entra niente, in modo da riavere il proprio ruolo.
Quindi l'egocentrico inizia a collegare alla propria vita tutto quello che accade intorno a lui, vede la vita in modo (secondo lui) filosofico, con un velo di tragedia e di drammaticità... Si critica tutto ma si fa perennemente in modo di far entrare ogni minima cosa nella propria vita. Questo modo melodrammatico di vedere le cose... Proprio alla "giovane Holden", insomma!
... E questo è anche il tipo di egocentrismo che odio di più.
Mi rivolgo a tutti gli egocentrici, ora, qualunque sia il tipo a cui appartenete: è mai possibile che non capiate che a noi altri non interessa minimamente la vostra vita?! Perché vi ostinate a raccontarla se nessuno ve lo chiede? Non vi rendete conto che noi, che abbiamo già i nostri di problemi, non possiamo occuparci anche dei vostri? Se proprio avete voglia di raccontare tutto di voi... Che ne so, scrivete una biografia o andatela a raccontare a qualcuno che ve la possa scrivere. Dato che la vostra vita è, per voi, un film... Bene, chiamate un regista e fatevi fare 'sto cavolo di film che parla di voi! Almeno le vostre chiacchiere serviranno a qualcosa!
Non ho molto altro da dire: il titolo del post dice già tutto.
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