A velocità supersonica si è diffusa la storia di Agata e Andrea. Lui, bello come non mai, con gli occhi “azzurri come il cielo e chiari come le nuvole” (era così?) invita Agata nei campi e la stupra. Vi risparmio i dettagli romanzeschi.
Naturalmente una cosa così delicata e privata (se vera) deve essere assolutamente raccontata a tutto il mondo, certo. Perché le donne che davvero subiscono queste violenze lo fanno, eh! Appena arrivano a casa accendono il pc e lo raccontano su Twitter stile "soap opera". Ma fatemi il favore. Chi crede a questa storia è libero di farlo, ma ogni tanto un po' di logica non farebbe male a nessuno.
Può mai una persona andare a raccontare una cosa così a tutti? Lo stupro è una delle cose peggiori a questo mondo, vergognosa per chi lo fa e orribile per chi lo subisce. E fare finta di esserne vittima per avere compassione non è bello.
Non sono nessuno per dire che non sia vero, ma lei non è nessuno per affermare il contrario. E con un po' di buonsenso è facile capire quando una persona mente.
Non potrei essere più d'accordo con te: ci vorrebbero anni di sedute psichiatriche solo per riuscire a parlarne con i propri genitori, mentre scriverlo sul web in modo che chiunque possa leggerlo è molto più semplice, non è vero?
RispondiEliminaSono contenta dell'esistenza di questa Hashtag solo perché mi ha permesso di conoscere questo blog che trovo molto interessate. Credo inizierò a seguirlo.
Peace ☮
Sincerely, Morgana
Ti ringrazio, sei gentilissima!
RispondiEliminaAlla fine sì, cioè... È palese il fatto che sia una bugia nella grossa. Mi meraviglio di come tanta gente possa credere a una cosa così assurda!